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z6o Libro V. Gap. IV.
po inabile ä sostenerc il soprabondante aggrauiodi quello, per causa delsinsufsistente Terreno,e dell’impcrfezioni de’fondamenti , segui il di-stacco della medesima, & altri contigui, con_>peli, e crepature tali, ehe minacciauano granrouina, come tcstisicano il Longhi, e Ferrerio.Da vn manoscritto concernente alia riparazio-ne dei Campanile di esso Ferrerio anno auutomotiuo d’esporre anclTdsi li modi, ehe poteua-no nelsistestä tenersi.
S J aggrauaua sempre piu FEdifizio; e bencheda’predetti, e molti altri Periti fosse riconosciu-to il distacco,fu tuttauia preteso dal Berninoas-setto,trouando il Campanile da ogni lato nellasua perpendicolarita ; la quale pero non potcuafisicamente in alcun modo darsi,stante la grand’eminenza dell’Edisizio, e Fimpedimento de'ri-salti di quegli ornati, ehe impediuano la cogni-zione. Se FEdifizio auesse mostrata piegatura_>piü leggiera, si sarebbe accelerata molto piu ladilui rouina; ma per ehe cedcua perpendicolar-mente, neseguirono rileuanti distacchi, choanno gli eflsetti molto differenti da quelli cho1 partoriscono gli asietti. Pud facilmente il buonProfessore gli vni dagli altri distinguere,mentree proprio de 7 distacchi mostrare le continue cre-pature dal principio sin’alfinc dellc due partidelFEdisizio, come si viddero nella parte deiCampanile coi Tempio, e degli affetti mostraresolo i peli in vna sol volta nelFatto della cessio-ne , attraenti per consenso in quelle parti, nellequali la materia, ehe la compone e piu mancan-te, e di peggiore qualitainternamente, ehe nel-le altre; e doue la variazione dessorami, e gros-sezze de’muri sono aggrauate piu in vn luogo,ehe nelFaltro. Quando la materia e assodata,e ben ferma, cessano i peli, 6 crepature, dalloquali non viene diuifb FEdifizio in tutta la suoeleuazionc, stante, ehe non sono causate dall 7infermezza deTondamenti di esso . Se il Bcrni-no auesse auuto tali considerazioni, e si fosse ri-cordato, cheauanti lasostruzione dei Campanile, fu quella parte rifondata, e rinforzata dimuri sotterranei dal medesimo Maderni, indiziomanifesto, ehe Pistcssa fosse molto instabile, epericolosa a disunirsi, e distaccarsi, egli sarebbeben arriuato a conoscere la certezza dei p*cdet-to distacco da lui asserito per assetto.
Si erano finalmente consumati molti anni nell 7essecuzione di questo Campanile; e gia appros-simauasi la di lui terminazione , quando nelPontisicato dTnnocenzoX. s’augumentö tan-to il pericolo della rouina dei medesimo, choriceue SuaSantitä qualche disturbo, conside-rando anche lapoca lode,che era per riportarneia Citta, mentre in essa, ehe fu sempre ricettod’Vominii piü segnalati,come si vedeuano,spe-cialmente circa vna fabrica piu famosa di tuttoFaltre delF Vni uerso,seguirc disordini tanto con-siderabili. Onde non manco questo generosoPontefice d’ordinare auanti le medesime varieCongregazioni perla riparazione sudetta,e sen-
Lib.V. Caput IV.
erumpentes identidem proiecturas certocomperire minime licebat . Namque si acatheto deflectentis Fabricae maior suissetexorbitatio, multo etiam corruisset festi-nantior. Verum quia primum normalitersuaducta, tum in partem alterutram CXpitrelaxari; vnde & relaxationes, longe gra-uiora, quam exsubsidentijs, effluxere de-trimenta, a Viro tamen artis erudito faciledignoscenda. Molem enim exorbitantemvtrinque peruadunthiatus, quales constatCampanilis partem Fano conterminam re-misisse . At eadem subsidente, veluti exigu £tantummodo dehiscunt scissuras;vbi scilicet,ea subterlabente, imbecilliores quidem par-tes contrahuntur, ac fenestrarum apertio-nes, solidaque variatur murorum crassities.Sed bene constipata materie, nec hiatibusdilatetur Asdificium, nec tenuioribus rimu-lis proscindatur, fundamentis nempe vali-dius stabilitis.
Si in mentem reuocasset Berninus, prius-quam tanti momenti opus adoriretur, eampartem antehac a Maderno sirmislimis pa-rietibus instructam, Telluris extemplo su-spicatus mobilitatem, relaxandum deincepsjEdificium coniectasset.
Pluribus tandem annis in ea Mole attol-lenda elapsis, cum operis instaret finis; In-nocentio X. Pontifice,tantum vniuers^ istiusruinas obortum est periculum, ac formido ,vtetiam ipse Pontifex perturbaretur, cumRomam meminisset verecundia aspergen-dam, quas Viris omnium artium, ac pras-se rtim Architectonicas scientisiimis olinx,luxurians, iam in magnificentissima totiusOrbis structura, tanta eorundem inopia la-borare erubescebat. Adfuit itaque saspiusconuocatis ad eam rem pluribus Comitijs,qubprassentifsimo obuiam iretur discrimi-ni . Tum in varias scindebantur sententias;diruendum enim Aidificium nonnulli, alijsentiebant comminuendum. Qui nec Pon-tificis, nec Populi animis, integrum illudperseuerare cupientium , obsecundabant.Longus potissimum, ac Fererius singularisambo peritias Architecti, non solum Cam-panilis tuendas incolumitatis, sed etiam il-lius varijs Columnarum, ac Prothyridumornatibus decorandi, certas methodos deli-neauere. Quod idem Longus in elucubra-
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