Lib. V. Caput IX.
Brogius, viri ambo fide dignissimi, bi-palmaria tantum fundamenta, nec mate-rie copiosa fatis conflata, nec in debitamextensionem producta vidifle tradiderunt.Quae praxis adeo inepta censetur, noxia-que , vt ab ignobilioribus vulgo , neduminsignioribus structuris eliminetur . Tammali igitur instituti laboris ob adiectamTurrim Campanariam fatiscentis , subse-cuta esi pernicies , quae finitimas etianupartes inuasit.
Quocirca vt vsurpatae ad priorem Fanipartem, aliasqueantiquorum Moles, me.thodi clarius elucescant, quas etiam alte-ra efflagitabat, prout Vitruuius, Leo Ba-ptista , &c Palladius peritissimi edocuere,Vaticanum idcirco Templum delineaui-mus, in quod fixo diligenter obtutu, nu-gis rei totius veritas emicabit.
Libro V. Cap.IX. zpi
queste rassodate sostruzioni , non solo alzarsidal maggior fondo, fluo alio ipicco dei Tein-pio, ma anco molto piii distanti, per tende-re la Base sufficiente al bisogno , con inter-narii quelle verso il Colle orizontalmente, eposare, come testificano Martino Longhi, ncltrattato dei Campanile ; & anche 6'imonoBrogi, Vorn i ni di somma sede . Asserisconoambi auer veduto li fondamenti della risegasolo palmi due, & anche imperfetti nella qua-lita, e quantita , secondo richicdeua il biso-gno in quei fondi diuersi: prattica tanto in-decente, quanto danneuole , non solo negliEdifizij ordinari ;; ma molto piu negli straor-dinarij. Percio si viddero ben presto gli ef-ferti di quelle fragili opcrazioni, in occasio-ne deis accresciuto Edifizio dei Campaniloin quelsangolo , oue e il maggiore difctto,:il quale anche fece crollare le parti contigue .jFinalmente per far intendere con maggio-re chiarezza il modo , ehe secondo la prat-tica vsata nel primo Tomo , c nelP altre so-praccennate Fabriche antiche , doueuasi te-nere anche nel secondo, conforme si caua daVitruuio, e parimente da Leon Battista, c daPalladio. Habbiamo delineato ilTempio Va-ticano , oue si riconosceranno queste veritadalle due seguenti Tauole.