z^o Libro V. Cap.IX.
quelsaltro lato della Basilica , verso la pen-dcnza dcl Colle ; oue, per eifere il Terrenopiii sermo , mostrarono maggior permanenzaquelle pareti . Non e dunque per tale acci-dente da porsi in dubio» ehe qui fosse il piuconcauo della Valle , luogo insuffistente , &inabile per 1'Erezioni degli alti Edifizij. Beu-che la parte aggionta al Tempio fosse di mi-nore eleuazione delTaltra , e non riceuestoquel pefo della Cuppola, ehe fostiene il pri-mo Tomo; pare in simile congiontura , eheper renderc quclla perpetua , doueste esseredisposta con la medesima prattica» & adimi-tazione de gli antichi Romani, ehe con Mu-ri formidabili a/sisterono , a quel pendio dei* Palatino» & a 1' altro dei Quirinale, a foste-Inere il Tempio di Gioue , 6 sia dei Solo»come anche fecero ncH’crezione della Curia ijOstilia nel Monte Celio» e dei Tempio della jI Fortuna Prcnestina . Nelli Edifizij posti nelleValli vfarono Platce immense» come si disteehe facessere sotto il Panteon » & Ansiteatro'Flauio ; il primo de 5 quali era posto nelfo.Palude pretesa Caprea» e 1’altro nella Valle;'Esquilina, per asficurarsi » & opporsi alie ro-jj innere difpofero in modo queste Fabricho ,jcome fe tutte le parti di elfe douessero reg-gere vn vgualpeso. Ondc era necessario, ehejsi come nelPerezione dei primo Tomo vfa-rono gli Architetti grand' accuratezza perdargli fostenimento , per quel gran peso per-pendicolare» cosi douesteroauerla quclli» eheordinarono ilfecondo, per liberarlo dagli im-pulsi diagonali con quell' aeque» ehe sVnif-,cono a tirar 1’Edisizio nel centro dei difetto,c distaccarlo dall’altro gia fatto, coi qualoe congionto.
Poteuasi dunque nella Machina dell’ ag-gionta dei Tempio Vaticano aprire i vare hiverso il Teuere, accidl'acque fcorrendo ver-so di esso , sino a quel liuello con maggiore!liberta, si potessero in quell* efcauazione dif-porre le parti fondamentali » con dilatazioni!atte a concedere plateati corpi, a scarpe digran rifeghe , e sistare con sufficienti passoniquella parte ehe fommerge 1' aequa, sino al-ia durezza dei Terreno . Poi fopra questolpaziose passonate si poteua crescere corpi diMuri , composti di sal de materie di Trauer-'tini, & altri simili collegaticonBracci ägui-sii di Pennelli » 6 Barbacani ; accio in quelloro corpo facessero vn concatenato sosteni-mento dal maggior fondo, sino al piano del-la graue Fabrica atta ad opporsi alia propen-sione di esta, si sarebbero anco lasciatein es-se sostrutte parti, in vicinanza de' passoni ,speist forami ; per dare 1* esito tal volta ali’aeque , e trauiarle , per euitare quei danni,ehe sorsi da esse si fossero potuti ritrarre, dis-ponendoli in motio, ehe nelle proprie visce-re potessero allacciare le medesime , e spur-garle fuori come palesi inimici. Dcuonopero
Lib. V. Caput IX.
que-
care neminem, illud Solum humilius valli subditum propter subfidentes lymphasveluti solutum haud polle sublimiores Fa-bricas pertolerare, licet ibidem superexcitata Moles non ad aqualem alterius exaltata proceritatem, nec ingruentis Ha?mis-pheerij grauillimum, vtalia, pondus su-stineret . Mihi enim operte prtetium suis-se videtur , vt, ad parem illis partibustribuendam perennitatem, similem in vtra-que substructione solertiam exhibuissent.Sicuti veteres Romani, qui mendoso Pa-latini Montis cliuo, Lc Quirinali , FanoIouis insigniendo , ingentibus admodummurissubuenere, idemqueinOstilia Mon-tis Coelij Curia ; Prtenestris Fortune De-lubro, alijsquc , in Vallibus, constituen-dis,animaduerterunt . Siquidem Pantheon,vt iam innuimus, Capream occupans Pa-ludem , &c Vespasiani Amphitheatrum.,,Exquilinam Vallem complectens, terris itafubterconsolidatis stabilierunt , quasi sin-gulis partibus onus aequale destinasse. Ope-|ns igitur postremi Moderatores eiusdemsapientius consuluissent perpetuitati, si obli-quos aquarum afduxus, aedificium in cen-trum deterius sensim compulsum, abeo-hjerente diuellere connitentes , alio deri-ualsent.
Quamobrem cum de altera parte ad-struenda consilium iniere , prudenter sanepermeantes adTyberim subessodistent fo-ueas, qua liberius aquis ad amnem subre-pentibus , tutas , stabilesque excauassentfundationes , qua? sublicis in restagnanteSolo egregie fistucatis, Tiburtino lapidecompactis Molibus subextensis, firmissi-mi squ e erismatibus valide suffulcirentur,sum etiam ab imo ad summam planitiemoptimam efformassent coagmentationem ,quL, relictis subinde inter palos inanibusinteruallis , subcollectis identidem aquisexitum aperuissent; ne, adinstar hostis oc-culti, perniciosas Fabrica: tutamini insidias'submolirentur.
Hse vero substructa: compages solidis-sima? non modo ab imis excauationibus adFani emersionem, sed multo latius suerantexporrigenda?, sequabiliter ad Collem di-latata; Namque Martinus Longus in edi-ta de Campanili dissertatione, Lc Simon
Bro-