LIBRO PRIMO.
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Ticine fioriscono oltremodo, e dove queste si veggonofiorire, là si corre a stabilire ogni genere di mani-fattura. Adunque le manifatture ricevono attività edincremento dall’ agricoltura, e questa dal canto suoè animata e perfezionata dalle manifatture. I nuovie più abbondanti prodotti danno luogo a nuove emoltiplicate contrattazioni, e i vantaggi di un ramod’industria influiscono sopra i vantaggi di tutti gli altri.
Donde mai avviene, che un venditore in paesepovero ritenga la sua merce lungo tempo inutile edabbandonata ne’ suoi magazzini ? Perchè i suoi miseriabitanti non hanno altra merce da offrire in cambio.Dunque la miseria, ossia la mancanza o scarsezza diprodotti, è T ostacolo più potente alle contrattazioni,e quindi al consumo ed alla riproduzione. Un popoloche avesse immense produzioni ad offrire nel mercatogenerale , e che, geloso dell’ industria altrui, deside-rasse la miseria dagli altri popoli, colla più grossolanacontraddizione desidererebbe il proprio male. Desiderareche un popolo rinuncii al? industria cui dalla naturastessa è invitato, e desiderare che sia miserabile perfar seco lui un miglior mercato, cioè per vendergliun maggior numero delle proprie produzioni , è unassurdo che ha, non saprei dire, se più dell’ insen-satezza che del ridicolo (1).
(1) Due cose, dice MiU ( Chap. IV , Sect. Ili), sono necessarie percostituire una dimanda: il desiderio di avere una mercanzia, e il possessodi un oggetto equivalente a darsi in cambio. Una domanda significa ildesiderio cd il mezzo di comprare ; se l’uno o 1’ altro manca, la compra■non può aver luogo. 1,1 possesso di un oggetto equivalente è la base necss-