120 LIBRO PRIMO*
principii della giustizia e colle regole della vera in-dustria.' I popoli, in luogo di separarsi gli uni daglialtri con leggi o di privilegio o d’interdizione, ten-dono sempre più a riunirsi, per formare una solaimmensa famiglia, in cui V uno travaglia per Y altro,ciascuno per tutti, e tutti per ciascuno. È come unarticolo di fede universale che la ricchezza e la pro-sperità stabilite a spese della miseria altrui, oltre diessere un attentato, una spoliazione, sono beni fug-gitivi e cadenti, e non possono divenire sorgenti diperenne felicità, che quando si diffondono e si dividonoequabilmente, apportando da pertutto la vita , comefa il sangue nella sua maravigliosa circolazione. Èlegge eterna che le infrazioni dell’ ordine sieno prestoo tardi irremisibilmente punite.
A quest’ordine appartiene la necessità che ognipopolo ha di conoscere le proprie risorte e le altrui.Da questa conoscenza può egli dedurre ciò che gliconvenga coltivare con ardore , ciò che sia prudentecoltivare con lentezza, e ciò che deve rimanere inabbandono. Un popolo che trascurasse questo esame,marcerebbe come un cieco, innanzi a cui, quando lasconsigliatezza giungesse a signoreggiarlo, presto otardi non mancherebbe un precipizio.
Un popolo agricola deve vedere che la sua terranon può migliorare se i suoi fondi non aumentano (i),ed essi non possono aumentare considerevolmente, se
( 1 ) Smith , Lib. I, Gap, XI.