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Volume primo.
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CAPITOLO SESTO.

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essendo un mezzo di moltiplicare i prodotti utili ,distornare il travaglio da quest’ impiego sarebbe lostesso che diminuire la ricchezza alimentaria del ge-nere umano. »

L’Agricoltura può moltiplicare le materie, ma lamano d’opera moltiplica le forme, e colle forme mol-tiplicate si moltiplicano i comodi ed i piaceri della vita.

Il genio ed il gusto si sviluppano colle mani-fatture , si creano nuove arti e nuovi prodotti, sicoltivano le scienze analoghe, e coi progresssi de’ lumii costumi s’ingentiliscono (1).

Però un popolo manufatturiere deve impegnarsi aconoscere quali materie gli offra il suo suolo, qualisia nella necessità di trarre da’ paesi stranieri, e devestudiare come possa giungere con preferenza a sod-disfare non solo i bisogni, ma i gusti, e fìnanco icapricci. Da una parte coltivandosi le scienze di ap-plicazione , e dall’ altra studiando profondamente l’uomoe la società , si giungerà presto o tardi a dominar leopinioni, e a divenir superiori nella concorrenza.

Il Commercio rappresenta il cambio che si fadelle manifatture colla moneta, e della moneta collemanifatture. È impossibile concepire il commerciosenza moneta, come concepir la moneta senza com-mercio (2). La moneta ed il commerciante sono due

(1} Ingenuas dì dicesse artes emolììt ?nores, nec sinit esse feros. Chipredica l’ignoranza, predica la miseria, F abbrutimento e Ja ferocia : e sonquesti i caratteri dell’uomo e della società?

(2) Ragonneau , 2.” Epoque.