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Volume primo.
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130
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1 òo LIBRO PRIMO.

A queste due ragioni però se ne oppongono duealtre di molto maggior forza. i.° L’ interesse d’ unaNazione che vende una merce qualunque vorrebbe chetutte le altre, venditrici di merci simili, restasseroescluse dal mercato; giacché, a misura che cresconoi venditori , va scemando il prezzo della merce.Perciò il Portogallo, nel trattato del 1706, volle chei suoi vini entrando in Inghilterra pagassero un terzomeno di quel che pagano i vini di Francia. Esistonodunque nella concorrenza delle Nazioni principii dirivalità c di guerra.

2. 0 Sembra che qualunque Stato abbia una forzaestensiva per cui tende ad allargare i suoi confini ead invadere gli altrui ; perciò è necessario che negliurti rispettivi degli Stati , il più debole invochi laprotezione del più forte, e cerchi d’ ottenerla , dan-dogli in compenso un rispettivo vantaggio. Quindiper esempio, nel 1761, trovandosi la Svezia indebolitanotabilmente per le conquiste fatte in suo danno dalCzar, implorò la protezione della Francia, e l’ottenneconcedendole molte condizioni vantaggiose al suo com-mercio , la primaria delle quali f u che le merci fran-cesi entrando nel porto di Wismar non pagherebberoche tre quarti per cento del loro valore (1).

(1) Talora una nazione, spinta da eccessive voglie ambiziose commer-ciali , estende il suo dominio sopra spazii che sembrano appartenere a tuttele nazioni.

In questa eventualità è necessario clic tutti uniscano le loro forze controdi essa. Ma siccome la quantità della perdila per questa usurpazione suole