102 LIBRO PRIMO.
« Difatti , i popoli che hanno incivilito tutti glialtri, sono stati commercianti. I Fenicii non erano cheuna nazione limitatissima nel suo terreno e nella sua
possanza.Felice questo popolo di non aver presso
che nulla ricevuto dalla natura , poiché da questaindigenza stessa esso fece sorgere l’ingegno ed il tra-vaglio , d’ onde nacquero le arti e le ricchezze ! «
Tutto il segreto del Commercio consiste nel ven-dere agli stranieri un numero delle nostre produzionimaggiore di quello che ne riceviamo. Piegate in vo-stro favore la bilancia del commercio, e voi stabi-lirete la vostra prosperità.
« Si conosce chiaramente il talento di un ministrogrande (l) in formar bene i suoi calcoli, in trarre daessi vantaggi e conseguenze giuste , e in dirigere leprovvidenze in modo che, favorendo un ramo, nonaggravi un altro, che anzi favorisca egualmente tuttiquelli della nazione. Questa è la scienza delle scienzeper il Governo interno di un Regno, e d’onde dipendela sua prosperità e l’opulenza pubblica. »
Nel trattar separatamente dell’ Agricoltura, delleManifatture e del Commercio, e nell’abbozzare i pregidi ciascuno di questi tre rami di Economia pubblica,io non ho preteso di stabilire una preferenza o unaesclusione ; questa si forma da se, ed è P opera neltempo stesso della natura, delle abitudini, del gradodi coltura, de’bisogni, de’rapporti Economici, ec.;
( 1 ) Bernardo Ward. Prcjecto Econo7nico.