LIBRO SECONDO.
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sarà saggio e prudente nelle sue speculazioni, attivoe laborioso nella condotta de’suoi affari, e il senti-mento vivo e profondo de’ suoi doveri gli darà semprel’intelligenza necessaria per adempirli esattamente. Eglinon mancherà, perchè è continuamente agitato daltimore di mancare.
Non è prudenza violentare il Credito, ma bisognapiuttosto abbandonarlo al suo cammino naturale.
Ogni attentato contra il Credito gli porta uncolpo mortale ; una volta perduto , non si ritrovamai piu.
Il minimo ritardo , la minima difficoltà nel pa-gamento dì un effetto , basta a spandere l 7 allarmepresso tutti i creditori ; tutti domanderanno ad untempo i loro fondi; ed è pressocchè impossibile chela Banca più solida possa resistere ad un vuoto disimile natura.
Il solo mezzo in tal caso di dissipar la tem-pesta è quello di aprire nel medesimo tempo moltiburò , e di far pagare tutti i capitali contanti, quandoanche per riuscirvi si dovessero fare i più grandisagrificii.
Se in circostanza cosi grave il rimedio diventaimpossibile, il fallimento sarà inevitabile.
Il fallimento, sovente un delitto, pressocchè sem-pre un disonore , è la perdita , è 1’ annientamentodel Credito.