CAPITOLO QUARTO, §. V. 453
accresciuti de’loro interessi. E se trattasi del rimborsodei soli interessi, questo è combinato in modo, che nelcorso di alcuni anni i capitali spediti allo straniero sitrovano essere ritornati per le somme degl’ interessi.
Sia che queste somme s’impieghino nelle opera-zioni d’industria e di Commercio, sia che si versinoaltrove per nuovi prestiti, il numerario del creditoreva sempre prodigiosamente moltiplicando. Il Governoinglese , intimamente convinto di questo camminonaturale del numerario , non ha mai vietato che siportasse nell’ estere contrade , perchè in queste nonha veduto che tante tributarie concorrenti all’ incre-mento non interrotto della ricchezza britannica.
Quando lo Stato creditore dispone di somme in-genti, deve supporsi che goda un Credito immenso ,e che la sua Industria sia nello stato più florido. Noncontento che i suoi metodi sieno superiori ai metodialtrui, li va sempre più migliorando, e ne perfezionae semplifica i prpeedimenti : a questo modo scema lesue spese produttive , aumenta sempreppiù i suoiguadagni, e si trova cosi aver disponibili capitali sem-pre maggiori. Da qui Industria più attiva , Com-mercio più esteso, Nuovi prestiti allo straniero, eNuovi guadagni col ritorno dei prodotti venduti , edal cumulo degli interessi dei capitali improntatiad alto prezzo, che ivi ritornano ugualmente sottodifferenti forme.
In tale condizione di floridezza 1’ interesse delnumerario diventa sempreppiù moderato ; quindi inuovi prestiti si facilitano maggiormente , i fondi