CAPITOLO SESTO, E» ULTIMO. 355
Congegnare nn Progetto che dia un valore alle coseche non ne hanno ; ovvero, per toccar la cosa più davicino, potrebbe esprimersi in quest’ altra guisa : pro-porre un metodo che renda facilissimo lo svincola-mento delle Soggiogazioni.
Non è oggetto del mio attuai travaglio trattardi questo articolo , al quale, per dirlo schiettamente,si lega la fortuna privata e pubblica della Sicilia ;ma 1’ accennarlo, basta per scuotere gli uomini di cortevedute, e per preservarli da giudicii intempestivi.Le cose di Economia pubblica e privata si legano leune alle altre strettamente, e formano un sistematale, che il disordine dell’ una produce il disordinedi tutte le altre, ed al contrario il riordinamento diuna sola influisce su quello di tutto il Sistema.
Io non formerò delle mie idee un arcano ; sentopur troppo la di loro importanza e non sono fattoper essere insensibile al pubblico bene, onde lasciarlecoperte di un misterioso silenzio. Ma uopo è chesorgano amiche circostanze, tra le quali io conto comeprincipalissime il favore del Governo e la confidenzapubblica.
E sia ciò pur detto, perchè mi si risparmii ilpuerile rimprovero , che da un solo ed unico oggettoio faccia dipendere la prosperità della Sicilia. Troppolimitata dovrebb’ essere la mia mente, c troppo su-perficiale in mio ingegno, per sostenere che baste-rebbe solamente aprir le libere comunicazioni per farpiovere sulla Sicilia fiumi di abbondanza. Ben lontanoda questi fanciulleschi pensieri, io so che non una,