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Volume secondo.
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LIBRO TERZO.

ma più cagioni debbono concorrere a stabilire l’ordinedella generale Economia di un paese, e so pure chenella scelta sta tutta l’importanza dell’opera. « Ognicosa che si propone, dice Tf^ard (i), è un mezzo perfacilitare le altre, per l’intima combinazione e per lostretto legame che vi ha tra di esse. »

Prescegliere quella forza che mette in movimentomille altre forze, e legar queste , e dirigerle in modoche ciascuna divenga la sorgente di una particolarcatena di azioni, questo a parer mio importa abbrac-ciar l’insieme del Sistema di Economia e di Finanze,e di farlo volgere all’ unica sua meta, eh’ è la pro-sperità generale.

Si rifletta che nelle imprese delicate o difficili,l’apprensione delle grandi difficoltà suol essere la mag-giore difficoltà ; si trascura di far molte cose per man-canza di fermezza e di risoluzione in intraprenderle (2).

Dopo tutto ciò che ho detto, non ho bisogno diparticolari applicazioni r basta essere iniziato nelledottrine di Economia universale, per scorgere com’ iointenda di dar moto a quella gran macchina che deverilevar la Sicilia dallo stato di abbattimento in cuigiace. Crear valori, moltiplicarli, metterli in movi-mento ,. far servire gli uni agli altri, aggiunger forzea forze : ecco in iscorcio il vero ritratto del mioProgetto.

(1) Progetto Economico.

(2) Questo è forse ii motivo il più potente per cui si vedono de-relitte anche le terre Romane.