Band 
[Volume primo e volume secondo.]
Seite
228
JPEG-Download
 

ia8

a’ giovanetti i temi che dalla ita-liana favella doveano traslatarenella latina, anziché pigliarne gliesempli dai Cesari, e dagli Ales-sandri, gli pigliava da più recentecondottiero ; non avvisando chedovesse in seguito succedere nuo-vo ordine di cose ; il quale comescoppiò , dovette prestamente ilFontanella chiudersi in luogo sot-terraneo, e quindi di fitta nottefuggire, perdendo inoltre quelpoco che avea . Fatto ritorno a’patrii lidi, viveasi nello stremodella miseria ; nò altri mezzi of-frendosegli per condurre menolanguidamente i suoi giorni, fu co-stretto di darsi alla correzion del-le stampe, il che fece a suggeri-mento del eh. Bartolommeo Gam-ba che Io tenne occupato per quel-le che uscivano dalla tipograliadi Alvisopoli, e poi lo introdussenella tipografia del Bettoni in Pa-dova. Questa occupazione , scri-ve egli, mentre noiosissima co-munemente suol essere riputala ,uno de’ miei gusti dominanti erastuta nidi sempre , ed è anche og-gigiorno, la più amena ed utileapplicazione del mio spirito. Intali correzioni soleva egli usaremolto rigore ; non sì però che tal-volta per la stanchezza della men-te non vi lasciasse sdrucciolare perentro qualche errore; a cagionedi cui fu dispensato dall’ assisterealla edizione che qui faceasi del-l ’Ortografia Enciclopedica uni-versale della lingua italiana : macome e’ vide poche facce del fasci-colo che a principio era stato adaltro correttore affidato, pubblicòintorno ad esso xtv Osservazioni.Degli arbitri! poi che introduce-va in qualche libro per certa suabizzarria di pensare, si ha pruovanella edizione del Quaresimaledel Segneri eseguita nella tipo-grafia del Bettoni ; arbitrii sag-giamente avvertiti dal sig. Siccanella nuova correttissima edizio-

ne che ne diede co’ tipi della Mi-nerva. A sollevare in parte l’infeli-ce situazione del Fontanella, l’Ec-celso Governo decretollo coopera-tore col eh. Gio. Petrettini nelcatalogo della Zeniana Bibliote-ca ; il quale incarico com’ ebbeadempiuto, avvenne che il pa-triarca Milesi, di cara memoria,lo eleggesse spontaneamente a pro-fessore dell’ ebraica e greca linguanel suo seminario : ma questa cat-tedra, che a lui tornava ad ono-re, e’ non vi tenne che per pocotempo. Fu allora che si vide co-stretto di nuovamente occuparsinella correzion delle stampe, edin oltre in private lezioni, e nelcomporre e pubblicar dizionarie grammatiche. Se non che pro-digo del danaro, che mai non cu-rò , continuò a vivere in pover-tà, e miserabilissimo morì di cru-del malattia, tollerata con religio-sa ed esemplar sofferenza, il dì 22marzo 1827 in età d’anni 58 . Diquest’ uomo, vittima delle fatichee di qualche inconsideratezza van-no attorno le seguenti opere : — I.La Ortografia del nome Johannes.Venezia 1790 in 8.— II. Corso dimitologia ( tBati voi. 2 in 8.). Puòdirsi che l’autore scrivesse questoCorso non curando di guardare al-cuno di que’ molti già pubblicati,quasi non esistessero. — III. Let-tera alla nazione ebrea per ecci-tarla allo studio ( 1827 ). Controquesta lettera levossi gran mor-morio , per cui 1’ autore dovettepoco appresso pubblicarne la Di-fesa. — IV. Prosodia che servedi appendice alle regole generalidella sintassi latina ( 1812 in8. ) — V. Osservazioni sopra laseconda edizione dell' Iliade d’Omero pubblicata da VincenzoMonti ( 1814 in 8.). Tali osserva-zioni ristringonsi pressoché tuttea punteggiamenti , a maiuscoleó minuscole. — VI. Lo stamparenon è per tutti. Farsa ( 1814 in 8. ).