Intorno a qifcstà Farsa, scritta indialetto veneziano, ebbe il Fonta-nella una gagliarda Risposta, a cuiper altro replicò con una moderata Apologia- — VII. Addenda adgraecam grammalicen. Mediolaniimp. lypis 18 i g editarti ( 18iq). —Vili. La Paleortoepia della lette-ra greca H ( 1819 in 8. ) E’ undialogo fra la Paleortoepia e lalettera H, la quale e’ sostentò do-versi pronunciar come E ; nulla-dimeno ne’ Rudimenti della lin-gua greca preposti al suo Vocabo-lario lasciò scritto : ora amandodi rispettare la foggia dei più ,attribuisco aneli io allo stesso IIil suono del nostro I. — IX. Li-mati grammaticum , sive primagraccae linguae erudimenta ( 181 qin 8. ). — X. Secunda pars , si-ve sintaxis graecae grammatices(1821 in 8. ). — XI. Vocabolariogreco - italiano e italiano - greco( 1821 in 8.).—XII. E rudimentidella lingua greca ( 1822 in 8. ).E' il volgarizzamento del Limenda me ricordato più sopra.— XIII.JUemoria sopra la grammaticagreca elementare ad uso delleclassi III e IV del corso ginna-siale ( 1822 in 12.). — XIV. Vo-cabolario ebraico-italiano ed ita-liano-ebraico ( 1824. in 8. ). Furicordato questo lavoro con som-ma lode da’ nostri Giornali. —XV. Vita di Francesco Fontanel-la , prete veneziano, scritta da luimedesimo ( 1825 in 8. ). Non cre-dasi che 1’ autore scrivesse la pro-pria sua vita per menar pompadi sè ; ei non vi si ridusse che persecondare il desiderio di alcunisuoi amici, i quali speravano ditrovarvi per entro alcuno di que’ridevoli fatti, che , avvenutigli ,usava di narrare per sollazzar lebrigate; ma la logora sua salutee la dura povertà ne resero vana1 ’espettazione. Di questa V ita hopoi creduto valermi per trarnealcune notizie.—XVI. Quesito in-
torno all’ opera : Ortografìa enci-clopedica universale della linguaitaliana ( 1826 in 8. ) — XVII.Nuovissima grammatica italianaper apprendere la lingua ebraica( 1826 in 8. ). N’ era 1’ edizion sot-to il torchio, quando 1’ autore fucolpito dalla morte ; nè, per quan-to io mi sappia, fu mai condottaal suo termine. — Appartengonoinoltre al Fontanella le seguentiopere manuscritte : Nuova edizio-ne del Mandosio ; Dissertazionesulla profezia di Giacobbe : Nonauferretur sceptrum ec. ; Epistolaebraico-latina all' oratore Dome-nico Montanelli fiorentino; Pro-sodia graecae linguae; Sunto del-
V Omelìa di s. Basilio intorno al-
V educazion de fanciulli , con fi-lologiche annotazioni. Andava ol-tracciò il Fontanella pubblicandodi tratto in tratto alcuni suoi bre-vi componimenti in vari idiomi sìin prosa che in verso, per mani-festare or grati, or amici ed oralugubri sensi. E fa maraviglia in-vero che tanto numero di coseavesse tempo ed animo a scrivere,ravvolto in così amare vicende ein tale angustia di povertà, in cuiper sua non curanza egli era con-tinuamente. Forse qualcuno a-vrebbe desiderato che il Fonta-nella speso avesse il suo ingegnoin opere di maggiore rilievo, e inqualche buone traduzioni di gre-ci autori, delle quali, tranne al-cune poche, troppo forse scarseg-gia l’Italia ; eppure io so per cer-tissimo eh’ ei confessava di volge-re le sue fatiche ad un solo scopo,a rendere cioè più facile alla gio-ventù italiana lo studio di quelledue lingue a lui così care, dellequali può dirsi che in Venezia e’fosse uno de’ pochissimi maestri.
Del resto il Fontanella, finchégli bastò il vigor dello spirito ,era uno scherzevole uomo che sa-pea con aneddoti saporiti e festositrattenere piacevolmente gli amici;