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[Volume primo e volume secondo.]
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togliere 1* antica ruggine, e portòsquisitezza e forza ne’ fogli solitia scriversi imquellaoccasione. Nel1808 riunita la Toscana, per nonso quale destino, colf impero fran-cese,egli fu segretario della princi-pessa Elisa, sorella di Napoleone,per la lingua italiana : e consiglioeli lei, massime nella restaurazio-ne dell’ accademia della Crusca ,di cui fu socio corrispondente : eb-be altresì a scrivere le Memoriesloriche de* reg. palazzi , e 1’ Iti-nerario storico statistico per leprincipali strade postali del Gran-ducato. Questo secondo lavoro nonfu condotto a termine, e giacesifra le sue carte : l’altro uscì pe’torchi del Capurro nel i8i5, bel-lo per aver egli potuto attingere afonti chiuse per lo innanzi, cioèagli archivi medicei segreti. Neuscì anche una seconda edizione,che fu citata dai letterati (1). Nel18 r4 la principessa Elisa partì, edegli dal re di Napoli fu eletto allacattedra di letteratura latina, chevacava per la morte del celebrep. Pagnini 5 ma nel nuovo or-dinamento dell’ università fu in-vece la cattedra unita a quelladi letteratura greca, ed egli ebbela direzione dell’ archivio di unode’principali uffici regi, finchénel 1824 Ferdinando III lo posecancelliere della università. Eragià allora segretario dell’ accade-mia di belle arti, alla quale regalòil bel gesso del monumento Yac-cà, a lui donato dal celebre auto-re Thorwaldsen . Nell’ ozio cheaveva tradusse dal francese operedi rilievo, e compose lesue poesietenendosi a quel genere medio rac-

( 1 ) Fra quelli che ne parlano con lo-lle devesi ricordare Lady Morgan. Quan-do l'autore presentò alla granduchessaElisa il suo manoscritto, ebbe in donouna scatola d’oro ornata della di leicifra in grossi brillanti. Nella edizionepubblicatasi nel i8i5 si sono fatte al-cune piccole mutilazioni.

Nota deli ? Editore.

comandato dal Bettinelli : ed eccoin 2 voi. l’edizione delle poesie pelNistri ancora nel 1818. Nel Flori-legio poetico moderno in 2 voi. Mi-lano 1822, sono tre canzoni di lui,x. sulla moda. 2. sull’amare deipoeti. 3. al sonno. Ma tutto sè stes-so dava al Giornale de ’ Letterati ,continuando nell’amore che ave-va posto a quello monsig. AngeloFabroni, autore principalissimo :gli articoli di Anguillesi sono se-gnati colla lettera A, sono fre-quenti, e pregevoli: bello poi èV Elogio di Selvaggia Borgliinì ,e buone le Notizie della h. Chia-ra Gambacorti figlia di Pietro ,già signore di Pisa : uscirono pelNistri quello del 1828, le altre deli83o. Quanto al V Elogio, il Montistesso poco innanzi alla morte scri-vevagli « orsù ! io leggo sempre» con trasporto le cose che la vo-si stra penna produce3 onde nonss trascurate all’opportunità di far-si mene parte. <« Conversava perlettere con lodati uomini, de’ qua-li per somiglianza di studi ebbecarissimo il cav. A. M. Ricci. Dal-la poesia aveva in fine fatto divor-zio, salvo che qualche sacro argo-mento noi ridestasse: voleva riu-nire in un volume le poesie sacre,non ben contento delle profane ;ma questa cura rimase a due de-gli amici di lui, che sono per com-pierla, quale ultima volontà delmedesimo. Egli sul cominciare deli833 fu attaccato a’ bronchi daun’ affezione che cominciò lievelieve, poi fecesi grave, e trasselo amorte tra i conforti della religio-ne, a cui fu sempre devoto, il dì5 aprile dell’anno stesso. Di la-grime e di fiori ne sparsero tra glialtri la tomba il cav. A. M. Ricci,monsign. C. E. Muzzarelli, il p. G.B.Rosanbdi elogio lo confortò nel-le esequie della trigesima in s. Mi-chele di Pisa, il canonico Luigidella Fanteria : di epigrafe il prof-fess. Giuseppe Cantini: un marmo