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[Volume primo e volume secondo.]
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Con questa risoluzione nell’ani-mo da Massa passava in quel eliModena, quando preso in Friz-zano da grave febbre maligna in-fermò -, onde resi vani i soccorsidell’ arte e le curo dei congiunti,passò di vita il primo di novembredel 1807 nella valida età di anni52 e mesi nove. Così fu tronca unavita utile ed onorata a preferenzadi tante vili, esiziali o parasitiche.Ebbe il cadavere sepoltura nellachiesa de’ Minori Osservanti a po-ca distanza da Fivizzano ed il fra-tei suo Luigi posevi sopra una dot-ta e copiosa iscrizione latina.( 1 ) E-rasene egli di per sè preparata unabrevissima e significativa in italia-no, ma i tempi non comportaronoche si scolpisse . Oltre i consuetidella religione, furongli celebratisolenni parentali nell’ accademiache aveva retto e beneficato, comeancora dalla pistoiese -, ma il suodiletto nipote conte Agostino Fan-toni al cui affetto e discernimentoaveva affidato i suoi componimen-ti, resegli più saldo tributo accu-ratamente pubblicandoli in un solcorpo. Non pochi manoscritti nerimangono tuttavia inediti in suamano del tutto perfezionati o sem-plicemente abbozzati, e tra quelliun’ Epistola a Napoleone Bona-parte che può considerarsi comeun epilogo delle dottrine politichedel Fantoni, giacché negli ultimianni di vita erasi appassionatamen-te appreso a studi di scienza civi-le, e noi medesimi in compagniadi altri giovani 1' udimmo soven-te in Pisa trattare famigliarmentegravissimi argomenti con facileeloquenza secondo venivagliene

(1) Il Benedetti ha pubblicalo alcu-ne terzine sulla di lui morte, e nelGiornale che pubblicavasi dal Rasoriin Milano, si leggono intorno alle Odidi Fantoru alcune ingegnose conside-razioni che sono erednte lavoru di UgoFoscolo.

Nota dell Editore.

il destro, direm così, socratizzan-do. Ma quelle sue opinioni, comeanche accennò la celebre penna diCarlo Botta, tenevano gran partedello specioso e del chimerico, on-de non disdirebbesi anche ad esseil titolo di Sogni di un buon cit-tadino. Meditò parimente sopra unpoema lirico diviso in Treni o La-mentazioni , non che di scriverealcune canzoni popolari a insegna-mento dell’ uomo e del cittadino,per sostituirsi a quelle qualchevolta sozze, e quasi sempre inetteche corrono sulle lingue del vol-go, divisamente in parte effettuatoin Francia dal Beranger in que-sti ultimi anni. E alle liriche vo-leva dar compimento con un Epo-do a modo di Orazio partito in va-rie odi di cui non ci lasciò che ititoli. E di alcune delle odi im-presse conservansi buoni squarci,cui per certi riguardi, è stato ne-cessità sopprimere dando in luce.Disegnava anco condurre a termi-ne quella sua Georgica in 4 libri,e una Buccolica i cui frammenticon altre cose di minor conto so-no compresi nella edizione procu-rata dal nipote in tre volumi.

F11 Giovanni Fantoni di giocon-da e costante ilarità, d’indole mi-te, ma di spiriti ardenti, onde fuimpedito a salirein favoredei gran-di , non riescendogli o piuttostosdegnando tradire gl’interni af-fetti. Nè in grazia dell’amiciziafaceva ingiuria al vero, come av-venne col marchese Malaspina,amando meglio perder gli amiciche adularli. Derogò solamente aquesta legge, a incoraggimento deigiovani, con i quali mostravasi piùindulgente che severo giudice oconsigliere, temendo coll’acerbitàporre ostacolo al buon volere erendergli inerti al bene della pa-tria chi; solo dai giovani si augu-rava .

L’edizione più completa delleopere di lui, è quella in tre volumi