Gargallo quando questi osò uscirea criticargli un discorso sopra l'A-done di Canova. Eppure una buo-na censura sul principio avreb-be potuto dirizzarlo alla retta via,anziché lasciarlo proseguire suquella troppo agevole, sulla qualedoveano togliergli , ancor vivo ,ogni lustro un Gozzi, un Parini,un Monti. Pessima genia i lodato-ri ! Ond’ è che ai giovani noi con-siglieremo a non pigliare sgomen-to qualora alcuno, e sia pure acer-bamente, sorga a dir loro quelleverità, che la timida amicizia nonardisce : non piglino sgomento, erispondano col far meglio .
Cesakr Cantu'.
BAROTTI ( Lorenzo), nacquein Ferrara il 20 dicembre 172.4, ca-ra primizia a Giannandrea Barot-ti ed Elisabitta Lollio, onesti ge-nitori. Al padre, letterato di chia-ro nome, parve raccomandarlo a’Gesuiti, che lo crescessero ne’ buo-ni studi e ne’ lodati costumi. Ilgiovinetto si affezionò tanto a’ suoiinstitutori , che diede suo nomealla Compagnia il dì 18 ottobre174°- E fattosi innanzi nelle let-tere e nella filosofia, fu posto adinsegnare gramatica e rettorica inVenezia ed in Padova, dove fucaro a Iacopo Facciolati. Innamo-rato delle cose dell’ eloquenza ,non venne molto innanzi ne’gra-vi studi della teologia. Però consavio consiglio, anziché alle cat-tedre , fu destinato al pergamo :nel quale fece prova a Castiglionedelle Stiviere nel 1761, e fu de-gno di fornire quaresimali a Ro-ma, Genova, Lucca, Torino, Fer-rara e Ravenna. Di orecchio finis-simo studiava alla scelta e colloca-zione delle parole, all’eleganza,e piacque anche in Bologna nelleLezioni Sacre a gara col Roberti,comechè per voce, per memoria edazione non fosse felicissimo. Nellasventura, che colse tutto il suo
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ordine, ripatriò : e diedesi ad e-mendare le cose sue, raccogliendoaltresì le Memorie degli uominiillustri Ferraresi. Del primo vo-lume, lavoro principalmente delpadre di lui, diede una splendidaedizione in foglio nel 1777 ; mada una parte non bastando a tan-ta splendidezza, dall’altra poten-do aggiungere non poco del suo,ne diede 1’ altra edizione in duevolumi in 4 - ( Ferrara per glieredi Rinaldi 1793 ). Aveva giàin luce una Orazione delta allaRepubblica di Lucca 1773, e leLezioni Sacre ( Parma stamp.reai. 1785 voi. 2. in 4-) : dove so-no esposti 4 libri del vecchio Te-stamento, Tobia, Giuditta, Ester,e Maccabei : opera bella di eru-dizione e distile, che diede nomeall’ autore tra i più valenti e pur-gati scrittori del secolo xvm. Po-se fuori altresì la Storia o Seriedei Vescovi ed Arcivescovi Fer-raresi ( Ferrara 1781 ) avendogliforniti i materiali il fratello donCesare, che fu custode della pu-hlica biblioteca in luogo del pa-dre . Valse ancora nella poesia ,com’ è a vedere dal poemetto inottave intitolato la Fisica ( Bolo-gna 1758 in 8. ), che nella quartaedizione di Venezia pel Coleti1775 in 8. viene in compagnia dialtri due poemetti pure in ottave,le Fontane, e il tempio di Palla-de ; di un’ epistola in versi scioltial p. Roberti, e di un’altra al p.Rosales, con una canzone a nobilgiovane per infiammarlo agli stu-di dell’ eloquenza, e di un’ eglo-ga di Tommaso Parnell, tradottadall’inglese, intitolata la Sanità:aggiungasi una Orazione accade-mica in lode di s. Filippo Neri,detta in Bologna. E dove è com-battuta la vanità de’ sistemi nellecose delia natura a riscontro dellaesperienza e delle osservazioni :dove sono accoppiate due tra lesentenze più ricevute sull’origine