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[Volume primo e volume secondo.]
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de’ fiumi , e col velo della favo-la rabbellite : dove sono le lodidi Venezia: dove si duole eglistesso l’autore di esser tolto dallasevera scolastica agli studii del-l’eloquenza: dove incuora altri aseguirli ; e per tutto vedi un ni-tore, che ti fa dire : queste sonopur belle cose. Diede altresì unpoemetto intitolato il Caffè (Par-ma stamp. reai 1787 in 8.), e mo-strò sempre avere tratto a forzadi studio alcun che da quella ine-sausta vena dell’ Ariosto. Il tem-peramento irritabile lo fece pare-re aspro anzi che no $ ma i pochi,i quali accostavanlo, ( e fra essiAlessandro Zorzi, promotore dellanuova Enciclopedia Italiana ) lotrovarono affabile e faceto. Nemi-co dell’ adulazione e lontano davanità, non sofferse di essere Ioda-to, nè di essere scritto ad alcunaaccademia, o tra’ canonici in pa-tria, come eragli offerto. Onesto,schietto, cordiale fu stimato daquanti il conobbero , e massimeda’ concittadini, de’ quali fri aman-tissimo. Una sanità non interrottagli fiorì la vita : la quale per col-po apopletico mancò a’ 17 dicem-bre 1801. Nella chiesa della Con-fraternita delle Stimmate ebbetomba : il Baruffaldi Iuniore nescrisse la vita, che leggesi a pag.192 nella continuazione alle Me-morie degli scrittori Ferraresi( Ferrara per Bianchi e Negri1811 in 4-).

Domenico Vaccohni.

BENTIVOGLIO ( card. Cor-nelio d’ Aragona ). Dai rami tra-piantatisi in Ferrara fin dal prin-cipio del sec. xvi di questa illustreitaliana famiglia, signora già diBologna, ed imparentata coi red’ Aragona, e co’ duchi di Milano,e di Ferrara, molti personaggi de-rivarono, che nel xvi e nel xvtisecolo si segnalarono nelle armi ,e nelle lettere. E tra questi ultimi

le Satire italiane, e le Cornmcdièreser soprattutto chiaro il nomed’Èrcole Bentivoglio, contempo-raneo , ed amico dell’ Ariosto, acui in questi due generi di poesie,secondo il parer di taluni, giunsea pressoché disputare il primato isiccome le Nunziature sue, le Re-lazioni di esse, le Lettere, là Sto-ria della guerra di Fiandra, e IdMemorie biografiche, assegnaro-no uno de’ più distinti seggi trài Politici, gl’ Istorici, e gli Scrit-tori italiani al celeb. card. GuidòBentivoglio , cui tiensi che la in-fermità, la quale 1’ obbligò a sor-tire dal conclave seguito alla mor-te d’ Urbano Vili, e della qualemancò pochi dì innanzi l’elezio-ne d’Innocenzo X, sola togliesseil pontificato.

Pronipote di questi due grandiuomini per diverse linee, ai 27 dimarzo del 1668 nacque in FerraraCornelio del marchese IppolitoBentivoglio, cavaliere distintosinelle armi e nelle lettere, e di Lu-crezia Pio di Savoja. Applicatosiindefessamente in patria così agliameni che ai gravi studi, singo-larmente li protesse, e fu sin dagiovanetto principe colà dell’ ac-cademia degl’intrepidi, siccomein età provetta lo fu poi della Sel-va, rimasta orba dell’ avvocato Fa*valli suo fondatore. Fu quindi nel-l’anno iG8g riformatore dell’uni-versità di sua patria, poi oratorein nome di quel pubblico a Cle-mente XI allorché nell’anno 1700fu assunto al pontificato . DalleMemorie Istoriche dell' Adunan-za degli Arcadi, pubblicata per iRossi in Roma nel 1761 , a pag.164, rilevasi eh’ egli fu per accla-mazione ricevuto in quell’ accade-mia nell’anno 1692 sotto il nomed'Entello ; e a pag. 191, che fon-datasi una Colonia d’ essa in Fer-rara nell’anno 1699, ne fu egliil primo Vice - Custode , senzache poi mai, sebben promosso al