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[Volume primo e volume secondo.]
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meditava infatti di pubblicare sot-to il nome del suo autore, ilBellati.Scrisse ancora una Satira Italianamista eli prosa e verso ad imitazio-ne di quella di Petronio Arbitro,pura bensì, ma di soverchio mor-dente, che nemmeno essa fumaipubblicata.

Del suo in prosa sì ha per lestampe di Roma del [707 V Ora-zione da lui recitata in Campido-glio li 5 maggio di quell’ anno ,siccome si è narrato di sopra, coltitolo : 1 ' Utile delle Belle Artiriconosciuto per /’ accademia delDisegno, Orazione ec. •» ristam-pata poi nel tom. n delle prosedegli Arcadi :

Il Complimento in lingua italia-na fatto al re di Francia nella pri-ma udienza pubblica avuta comenunzio apostolico da quella mae-stà li a 5 ottobre 1712 :

Il Ragionamento solenne tenu-to nella sala del Pubblico Consi-glio in Ravenna nell’anno (723allorché fu acclamato a protettoredi quella città , come sopra si èdetto, pubblicato ivi nell’ annostesso dai tipi Camerali :

Un' altro che colà pur tenne ildì 20 settembre dello stesso annosulla direzione da darsi ai fiumiRonco, e Montone, che il Mazzu-chelli afferma stampato in Faenzanell' anno 1726.

Ma dove più valse, e s’ ebbe unseggio onorevolissimo tra i begl’in-gegni del suo secolo, si fu nell’ I-taliana poesia. I suoi Sonetti, chesi leggono nel tom. v delle Rimedegli Arcadi , nel tom. in dellaRaccolta del Gobbi, e nelle RimeScelte de' poeti Ferraresi pubbli-cate in Ferrara per i tipi Ponia-telli nell’anno 1 -j a pag. 44 3 esegg. lavoro de’ suoi anni giova-nili, sono delicati, pieni di novità,di colore, di forza ; ed i pensierie lo stile si manifestano attinti al-le buone fonti, e spogli in tutto•di quel turgido, e di quelle stra-

vaganze, che bruttarono il secolosui Unir del quale gli scrisse.

Ma quello che principalmentecontribuì alla letteraria sua glo-ria, si fu la elegante, e pura, e ve-ramente poetica versione della Te-baide di Stazio in bellissimi sciol-ti italiani; e non già in ottava ri-ma, come per error forse del tipo-grafo fu avventurato nella Storiadella Letter. Italiana del secoloxnu del eh. bibliotecario di Mo-dena sig. Ant. Lombardi, tom. rpag. i 55 e seg. ediz. di Veneziadi Francesco Andreola nel t 832 ,con che, senza mancare alla fedel-tà, corresse egli F ampollosa oscu-rità del suo originale. Si coprì egliin questa, che vide la prima voltala luce in Roma nell’ anno 1729per i tipi del Salvioni in 4 • g r - sot-to i nomi di Selvaggio Porpora ,con che alluder volle, così alia di-gnità sua, che al reggimento del-F accademia Ferrarese della Selvaassunto in quelL’ anno stesso perla morte dell’ avv. Favalti suo fon-datore. Fu poi ristampata più vol-te, e tra le altre in Milano i 3 1in 4. nella Raccolta di tutti gliantichi poeti latini con la loroversione ec. di cui forma i dueprimi volumi, e dalla società tipo-grafica dei Classici Italiani nellabella Edizione delle opere Clas-siche Italiane del sec. xrm iBaiin x voi. in 4 , col ritratto dell’au-tore, e con la di lui vita stesa dalp. Lor. Barotti, formando ivi iltom. xl della Collezione. Fu cele-brata meritamente come una del-le più felici traduzioni che vantiil Parnaso Italiano, e, tra gli altri,dal cel. Apostolo Zeno (1) nelleAnnoi, all’ Eloq. del Fontanini,tom. 1 pag. 2 83 ; dal dotto Tirabo-schi nella sua Storia della Letter.

( 1 ) II Zeno soleva chiamare questaversione sublime senza gonfiezza,gran-de senza sproporzione , soave senzamollezza.

Nota dell' Editore*