ardii ri gli retina fatta abilità dipubblicare nel 1786 il i. voi. dellasua Descrizione geografica poli-tica delle Sicilie , opera che nellarivelazione del presente contene-va il pensiero d’ un miglior av-venire . La quale fu meritamen-te commendata per ogni dove evoltata in francese dat Verjus, intedesco dal Iaguman, ed in In-ghilterra compendiata.
Era in quella stagione quando ilbene non venia riputato nemicodella signoria che spesso il desi-derava, come che non sempre To-sasse. Quindi il re di Napoli im-pose al Galanti di visitare le pro-vincie del regno quando per de-terminarne i confini e quando af-fin di proporre le più opportuneriforme. Delle quali peregrinazio-ni egli si giovò per giugnere insi-no a Roma affin di osservare piùd’ appresso le forme e gli anda-menti del pontificio governo. Benavrebbe il Galanti del suo incaricoraccolto frutti abbondantissimi,se i rivolgimenti europei non aves-sero turbato i pacifici consigli delfilosofo. Creato giudice dell’ am-miragliato era egli vicino ad esserpreso a direttor delle finanze quan-do la invidia de’ cortegiani e larivoluzione del 1799 si fecero adinterrompere il corso de’suoi di-segni e della sua fortuna . Nellabreve e perigliosa repubblica Par-tenopea si tenne, per quanto erain lui, lontano da pubblici uffici,ma non sì che egli potesse scusar-si d esser rappresentante del po-
f iolo. Le sciagure troppo note del-a sua patria lo ricondussero allasolitudine ed all’ ozio degli studiove si addisse alla compilazionedel Testamento forense satira acreed ingegnosa del foro napoletanoin cui allato alla critica de’ vizisplendono le idee de’più utili mi-glioramenti di che abbisognavaT amministrazione della giustizia.Scrisse pura della Legislazione
delle imposte, ed un Saggio di sto-ria della letteratura delle Sicilie,non che le Memorie del suo tem-po, opere tutte rimaste inedite .Ma fra le altre merita speciale ri-cordanza un Prospetto istoricodelle vicende del genere umanoeh’ egli non ebbe ozio di recare acompimento, ma che sarebbe sta-to lavoro da procacciargli maggiorfama. Discese nella meriggia Ita-lia le armi bonapartesche venia ilGalanti disegnato consigliere diStato da Parigi; ma per invidia dipotenti, i cui soprusi avea egli combattuto nelle sue opere non giun-se ad ottenere che l’ufficio di bi-bliotecario del consiglio di Stato,carica in cui ei si morì di strangu-ria nel di 6 di ottobre del 1806.
Era il Galanti di statura mez-zana, magro anzi che no della per-sona, pallido di volto, facile a com-muoversi allo sdegno, ma più fa-cile a placarsi. II pensiero che pro-poneasia meta di tutte le sue operenon fu già una gloria ambiziosama sì il pubblico bene.
Ot>EBE EDITE
1. Elogio storico dell'abate Ge-novesi . Napoli 1772, ristampato aVenezia nel 1774» ed aFirenzenel
1781.
2. Elogio di Machiavelli con undiscorso sulla costituzione dellasocietà. Napoli, 1779.
3 . Descrizione del contado diMolise con un saggio sulla costi-tuzione del regno, in 8 voi. 1780.
4 - Nuova descrizione istorica egeografica dell'Italia, in 8. 2 voi.
1782.
5 . Saggio sulla storia de'primiabitatori dell’ Italia impresso laprima volta nel 1783 colla storiadi Millot, e per la seconda voltanel 1789 sulla quale fu fatta la ver-sione francese del 1797. Questaopera si ristampava per la terzavolta in 3 voi. nel 1806; ma alla1 7