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[Volume primo e volume secondo.]
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morte dell’autore avvenuta in quel-l’anno non si trovò pubblicato cheil primo solo volume.

6. Spirito generale della reli-gione cristiana ristampato trevolte.

7. Osservazioni sopra i diversigeneri di sentimenti ristampatoanche esso tre volte.

8. Descrizione geografica e po-litica delle Sicilie , 4 voi. 1786 alI7g3. Ristampato nel 1795 il 1. e2. voi. e sospesa per le vicende deitempi.

g. Descrizione di Napoli, in 8.» 79 3 -

io. Testamento forense , in 8.2 voi., Venezia (Napoli) 1806.

Anonimo.

SIMONI (Alberto, de). La Vai-tellina, importantissima valle po-sta all’ estremo del lago di Comoverso il Tirolo, tra la valle roman-cia dell’ Engeddina e il bergama-sco e bresciano , era stata fin ver-so il i 52 o staccata dalla Lombar-dia e sottoposta ai Grigioni . Di-venne ricovero de’ liberi pensato-ri italiani al tempo della riforma;ma i cattolici, non patendo la mi-stura de’ Calvinisti e il pericolodella credenza avita , sorsero inarmi, trucidarono tutti gli etero-dossi, e si chiamarono liberi. Lun-ga guerra di spada e di penne al-lora cominciò, che fu poi conchiu-sa nel 1659, riponendo la vallesotto i Grigioni; renitenti questiad ogni miglioramento, che i prin-cipi introducevano in Italia e daper tutto, teneano il paese sottoun giogo e vile e duro, come suolpur troppo essere quello di paesidominati dalle repubbliche. Chiaveva amore per gli studi doveacercarli fuor di patria ; ed Alber-to de Simoni, nato colà, e preci-samente in Bormio, dovette anda-re per educazione nei licei di Mi-lano, poi nelle scuole di giurispru-denza ad Innspruck e Salisburgo.

Giovane assai, i Bormiesi Io scel-sero membro della reggenza delloro contado, che regolavasi constatuti suoi propri : ed ì Grigionidominatori lo adoperarono piùvolte per giudice. Come avvocatoattendeva a difendere le proprie-tà e la sicurezza de’cittadini; magià tra quelle cause particolari co-nos cevasi in lui una mente volon-terosa di rimontare da piccoli ca-si a generali principii. Cercava difatto profondamente nella legisla-zione, e ponevasi tra quelli, chedalle triche de’legulei la richia-mavano alla sana filosofia. La pri-ma opera sua (a tacer un trattatodella ragione di esigere il danaroal corso del tempo del contratto,(Brescia 1775) fu quella del Furtoe sua pena stampata a Milano il1 77®» opera ancora molto pregia-ta, ove contraddice in alcuni puntia Cesare Beccaria (1): tenne dietro

(1) Al qual proposito il sig- Carmi-guani nella sua Teoria delle leggi del-la sicurezza sociale fa questa notatom. 2 pag. 3Hn : « questo scrittore« povero d’ ingegno e di critica ebbe55 pure la pretensione di farsi confula-» tore del Beccaria, ripetendo con luo-v> no di sarcasmo le grandi verità da» lui scritte. Gli anlichi aiveano pro-li verbi al caso adattati; stus Miner-ai vam, asinus ad lyramvr, ed in altriluoghi ancora tratta il De Simoni sulmedesimo tuono di disprezzo. Con piùgiustizia il Romagnosi (BiOlioteca ita-liana, n. 184 ) ! “ ne l rilevare ciò che55 resta ancora a farsi e ciò che dal si-55 gnor De Simoni non fu praticato, noi5 1 siamo ben lontani dal voler detrarre55 alcun che alla memoria di quello» scrittore ed ai suffragi a lui dall’ I-55 talia tributati. Noi sappiamo quanta5 ) indiscrezione sarebbe quella di pre-» tendere di seminare e di raccogliere55 nello stesso tempo. Ogni scienza sog-u giace alla legge generale della pro-55 duzione degli esseri tutti, talché es-55 sa non può uscire gigante dalle ma-55 ni dei primi trattatisti. Lode quindi55 ben meritata si è quella che vien55 commessa a coloro che pei primi pro-55 mossero uu dato studio e ne segnaro-55 no giustamente i primi passi, anche