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[Volume primo e volume secondo.]
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fcinqiie tomi Colle stampe di Giu-seppe Cornino in Padova, e poi al-tri quattro in Roma con quelle diBernabò, e Lazzarini, restandocosi tutta 1’ opera compresa, comesi è detto in undici tomi, due delCorradini, e nove del Volpi. Oranon è di mio istituto il dar giudi-zio sul merito di quest’ opera; di-irò bensì, ch’ella fu ben accolta dalpubblico sì per le notizie, che visi trovano diligentemente raccol-te, come per la purità della lingualatina, con cui è stesa, e sì ancoraper la nobiltà ed eleganza dell’ e-dizione, massime de’ cinque tomiCominiani. Dove è da sapere, che

10 stampatore Cornino non era inrealtà, che un ministro de’signoriVolpi di Padova padroni dellastamperia ; e Giambattista Volpi,fratello del P. Giuseppe Roc-co, uomo ancor egli eruditissi-mo , siccome con ogni esattezza ,e proprietà faceva imprimere leopere de’ più eccellenti scrittoriantichi moderni, così cura specia-le si prese acciò quelle di suo fra-tello comparissero alla luce collamaggiore splendidezza di carta, edi caratteri, e di molti bei ramiarricchite. Quando non altro aves-se fatto il P. Volpi che la grandeopera anzidetta, questa bastava arendere assai illustre fra letterati

11 suo nome, ed immortale la suamemoria. Ma avendo egli presodel gusto nello studio delle roma-ne antichità, altre non poche, nèdispregevoli produzioni ci ha la-sciate dello stesso genere , fra lequali meritano d’essere distinta-mente ricordate le seguenti : Ta-bula Antiatina nuper e ruinis ef-fossa, interpretatione et notis il-lustrata, che si stampò dal Salvio-ni in 4 -l’anno [726. Una disserta-zione sopra la villa di Manlio Vo-pisco in Tivoli, che si trova nelsecondo tomo delle dissertazioniEtnische, stampate in Roma dalBernabò a spese de’Pagliarini. Al-

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tra dissertazione intitolata Letterasopra cento antiche iscrizioni, chesi trova nel tomo 19 della raccoltadel Calogerà, stampata in Vene-zia. Due altre dissertazioni col ti-tolo di Epislolae Tiburtinae, laprima nel tomo i 3 , la seconda nel18 della stessa raccolta. Alla pro-fana erudizione aggiunse il Volpila sacra, e ne lasciò chiarissimimonumenti in più opere; fra lequali insigne può dirsi quella cheintitolò Venetia sacra Purpurata,e contiene le vite di tutti i cardi-nali della città e stato di Venezia.Compose egli quest’ opera ad insi-nuazione dell’ immortai cardinaleAngelo Maria Quirini, la dedicòal Senato Veneto, e fu magnifica-mente stampata dal Cornino indue tomi in foglio. Scrisse inoltrela vita di santa Sinforosa, e deisuoi santi figliuoli , e compagnimartiri, cittadini, e protettori diTivoli, che si stampò dal de Ros-si la prima volta nel r^So , e poidi nuovo nel 1^34 con varie ag-giunte dell’ autore . Nella occa-sione poi, che il pontefice Bene-detto XIII fece la solenne cano-nizzazione di otto santi novelli, ilVolpi scrisse un accurato Compen-dio delle loro vite, prima in ita-liano, e poi in latino. E questo com-pendio venendo avidamente cer-cato dai divoti, fu più volte stam-pato dal de Rossi in Roma, e dinuovo dal Nava in Milano. Scrissealtresì la Vita di s. Margherita diCortona, stampata dal de Rossinel 1728, e la Vita di s. Magnoarcivescovo e martire, protettoredella città di Anagni, dallo stessode Rossi stampata nel 1 ^ 52 , e fi-nalmente la Vita del cardinaleGio. Battista Tolomei, inserita frale vite degli Arcadi illustri, e fa-mosi , come deve essere questa,che si scrive di lui. Non contentoquesto laboriosissimo padre delleopere sue, si studiò ancora di ac-crescer lustro e splendore a quelle