recitato un sonetto,Lupo li vi rispo-se con eleganti versi latini estem-poranei.Trasferitosi nella sua chie-sa, la prima sua curi fiu di miglio-rare quel seminario fornendolo diottimi maestri, ed arr icchendo lalibreria di moltissime opere utili,e necessarie. Interveniva spessoalle scuole animando i giovaniconvittori all’ amore della vera sa-pienza. Rinvenutisi nelle vicinan-ze di Benevento i corpi di s. Pa-lerio vescovo Telesino e del suocompagno Equizio, M. Lupoli fru-gando antiche cronache ed istori-ci rilevò che il detto santo gover-nò la chiesa di Telese tra l’ottavoe nono secolo, e che perseguitatosi ritirò ne’monti Tussini ove san-tamente lini i suoi .giorni . Dopootto anni di cure pastorali adem-pite da M. Lupoli c<on somma ret-titudine ed esattezza, cessò di vi-vere nel di r gennaio 1800 com-pianto dall’ intera diocesi e da co-loro che avevano ammirate le suevare prerogative. Le opere che Lu-poli diede alla luce furono le se-guenti;
1. Iuris Ecclesiastici Praele-ctiones quatuor volum. compre-hensae, notisqu-e illuslratae. Nea-poli, 1777 in 8.
2. Iuris Neapolitani praelectio-nes voi. 2. Neap. 1781 in 8.
3 . Inscrizioni per la traslazio-ne delle reliquie de SS. Proculo,Eutichete, ed Acazio in Pozzuolinel 1781, Napoli [781 in 4.
4 - Accademie legali, parte 1.Napoli 1782. 8.
5 . Iuris imperdalis praelectio-nes. voi. 2. Neapoli 1786 in 8'.
6. Origine della popolazione dis. Leucio nel regno di Napoli esuoi progressi colle leggi per loInion governo di essa di Ferdi-nando IV re delle due Sicilie .Traduzione in latino arricchitadi annotazioni. Napoli 1789 in 8.
7. Componimenti ed inscrizioniper lo ritorno da Vienna di Fer-
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dinando IV, e Maria Carolina diAustria regnanti delle due Sici-lie. Napoli i 79» in 8.
8. Iuris naturae et gen ti unipraelectiones. Neapoli 1 8 o 4 in 8,
g. Diverse inscrizioni.
MARCHESE di VlIXAROSA.
SERAO (Francesco), illustremedico napoletano . Nacque ins. Cipriano piccolo paese dell’agrodi Aversa nell’ anno 1702 da Pao*-lo Serao ed Ippolita Forno. Di an-ni 12 fu condotto in Napoli ovesotto la scorta de’ PP. della com-pagnia di Gesù diè opera agli stu-di di lettere umane, della linguagreca e di rettorica dimostrandoingegno non volgare, ed ardentedesiderio di sapere. Profittò moltonella lingua del Lazio per cui di-venne elegantissimo latino scrit-tore. Per la morte del padre dovèportarsi nel proprio paese ov’ebbelungo tempo a fare dimora. Ritor-nato in Napoli prosegui il corsode’ matematici e filosofici studi in-deciso se dovea applicarsi allo stu-dio legale, o alla medicina a cui al-la fine si dedicò. Apprese tutte lefacoltà alla medicina necessarie, eposcia cominciò ad apprendere lapratica del medicare sotto la dire-zione di Biagio del Pozzo valen-te medico di quel tempo , ed inseguito da Nicola Cirillo che l’in-segnava nella regia università .Costui scorgendo nel Serao unarettitudine di giudizio, ed una fe-licità nello scrivere, gl’ impose dirispondere a’quesiti medici, chegli eran domandati. Con taliauspi-cii cominciò il Serao nel 1725 adinsegnar filosofia e medicina nellapropria casa con ottimo successo .Di anni 25 si espose ad un pub-blico esperimento per ottener lacattedra nella regia università , edopo un secondo ottenne quella dianatomia nel 1723 , e finalmentenel seguente anno quella di me-dicina teoretica . In tal tempo