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[Volume primo e volume secondo.]
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talenti e da lettore e maestro deichierici in quel monistero dellaMaddalena , e da accademico deiPericlitanti, intraprese un viag-gio per l’Italia nel 17 5 ^ , che re-plicò dopo alcuni anni, cioè nell'j-B, ed allora potè unirsi in piùstretta amicizia ai famosi lettera-ti, che vi fiorivano, ai Tiraboschi,ai Paciaudi, ai Valisuierì, ai Fac-ciolati, agli Amaduzzi, ai Borgi,ai Quirini, ed a quanti altri go-deano riputazione in ogni generedi scienze.

Quindi ritornò alla patria for-nito di nuovi lumi, e carico d’ in-finite merci così di libri delle mi-gliori edizioui e delle prime stam-pe del secolo xv, siccome di bu-sti, iscrizioni, e marmi antichiraccolti in Roma ed altrove, e diuna prodigiosa quantità di produ-zioni naturali, non meno terre-stri che marittime, con le qualiprovvide ed arricchì maggiormen-te la biblioteca ed il museo. Laprima era ridotta già ad una nuo-va e più elegante forma, ed il diBìasi , che ne avea steso il cata-logo in sette volumi in foglio ,ne pubblicò pure con le stampe larelazione, con descriverne la ma-gnificenza , la disposizione , e lasimmetria, e con rapportare inol-tre una accademia tenutasi il gior-no stesso deli’ apertura, con l’in-tervento di vari prelati e distintipersonaggi, ed il ragionamento,ed altre poesie, che furono in quel-la occasione recitate. Ad essa re-lazione volle aggiungere l’indiceche a sorte trovò in un’antica scrit-tura dell’ archivio di £oo e piùcodici esistenti sin dal 1 5 84- i te-soro tanto più pregevole, quantonon era ancora introdotta l’inven-zione della stampa; ma dei qualiper la ingiuria dei tempi pochi nesopravanzano. Nè gli bastò di ac-cennare i soli titoli, se non diluci-dava ognuno di essi con osserva-zioni ed aneddoti tratti dai più e-

satti cataloghi, dal Montfaucon eda altri bibliografi pubblicati, deimanoscritti che si conservano nel-le più insigni biblioteche di Eu-ropa . Diede altresì alla luce unaltro catalogo di libri di primestampe, da lui in gran parte rac-colti , che adornano la stessa bi-blioteca, nel quale fa mostra di unapi ofonda erudizione, e di una stra-ordinaria conoscenza in questo ra-mo di letteratura, per cui avea unaparticolare inclinazione.

Non minore studio e fatica im-piegò nel rendere illustre il suomuseo, come può rilevarsi non so-lo dal ragguaglio da lui datone inuna lettera stampata fra gli Opu-scoli di autori siciliani ; non soloda tanti pezzi di bronzi, di marmi,di vasi Greco-Siculi, ed altre anti-caglie da lui illustrate e fatte inci-dere in rame, che trovansi descrit-te nella stessa Raccolta di Opuscoli,nelle Memorie per servire alla sto-ria letteraria di Sicilia, nei Saggidell’ accademia del Buon Gusto, onelle antiche Isccizioni di Paler-mo e di Sicilia pubblicate dalTor-remuzza , e in vari altri giorna-li letterari; ma soprattutto dallespiegazioni ancor inedite di piùmigliaia dì monete antiche e dialtri monumenti, che ha lasciatocome un perpetuo testimonio del-le sue indefesse applicazioni ; tal-ché sembrerà quasi impossibile ,che un uomo solo abbia tanto po-tuto scrivere e lavorare.

Ma non può passarsi sotto silen-zio un’altra impresa, che gli è disomma gloria ; di avere cioè postoin buon ordine ed illustrato ilceleberrimo archivio dell’ anticomonistero della SS. Trinità dellaCava, a cui era stato invitato dal-l’abate D. Raffaele Pasca, dietrola fama della sua grande abilità esapere. Quivi in otto anni, che visi trattenne , giunse a svolgere,esaminare, e dilucidare le quasiinnumerabili scritture ivi riposto>9