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[Volume primo e volume secondo.]
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1. Il Tempio della Fama , poemadel Pope, trad. dall’ inglese in ver-si sciolti. Finale, per Giacomo Ros-si, >779 con dedicatoria alla Mar-chesa Clelia Durazzo in Grimaldi.

2. Alcune Poesie impresse nel-la raccolta diVersi scelti d’autorigenovesi, pubblicata per cura delsignor Ambrogio Balbi; Genova,Franchelli, 1-789 in 8.

3 . Parafrasi poetica dei SalmiDavidici ; 2. ediz. riveduta , cor-retta e ampliata dall’ Autore. Ge-nova, Pontbenier, 1823 voi. 3 in8. La prima fatta pure in Genova,i 8 o 3 voi. 2 in 4 - picc. nella stamp.Delle Piane , s’intitolava SalteròDavidico, con dedica alla M. SuorLuigia Teresa sorella dell’ autore.La 2. è da lui dedicata al Re Car-lo Felice. Appiè del voi. 5 . sono 5 osonetti di vario argomento.

4 - Parafrasi poetica dei Canti-ci profetici. Genova, Ponthenier,1825 in 8.

5 . Proverbi di Salomone, para-frasi in versi sciolti, con note. Ge-nova, Ponthenier, 1827 in 8.

6. Treni di Geremia Profeta,parafrasi poetica (in metri lirici,con note). Genova Ponthenier,1828 in 8. picc.

7. Elogi Storici di CristoforoColombo e d ’ Andrea Doria. Par-ma, Stamperia Reale, 1781 in 4 ’Gli autori (innominati) ne fannola dedica a Giuseppe Doria ducadi Massanova. Lavoro di NiccolòGrillo è l’elogio di Andrea Doria.

8. Lettera del Sig. Haller soprala sua conversione al Cattolicis-mo, con altra del Sig. Stolberg,trad. dal francese. Genova, Bo-naudo, 1821 in 8.

Altre scritture di minor impor-tanza sono a stampa e molte rima-sero inedite. Si trovano registratenella Notizia della vita e delleOpere del march. Niccolò GrilloCattaneo; Genova iB 34 in 4 - noti-zia da cui è tolto il presente articolo.

L’Editore.

CANCIANI (Paolo ) , nacquein Udine l’anno 1725 nè si sa be-ne chi fosse preposto a’primi annisuoi giovanili. Egli piacque a’ pa-dri Serviti, e piacque tanto checon soddisfazione l’ accolsero a lorconfratello, lo istruirono nelle di-scipline ecclesiastiche, nelle sto-riche, nelle filologiche , e trovan-do nel giovane non ordinaria sve-gliatezza di mente lo fecer cono-scere a Bologna, a Firenze, a Na-poli, nelle quali città egli insegnòle dottrine succhiate in Veneziadalla scuola Servita. Reduce inVenezia si mostrò compreso delledottrine del celebre Paolo Sarpifrate dell’ ordine suo, ed essendoper acume e per ingegno attissimoa sostenerle a vantaggio della re-pubblica, piacque talmente da ve-nire in età ancor giovanile elettodal veneziano governo alle funzio-ni di uomo di Stato, quindi al ca-rico di segretario d’ ambasciata aLondra. In posto tanto onorificomostrò di saper cogliere megliodel Sarpi i frutti d’una prudenzia-le condotta, perchè se si rese ac-cettissimo alla repubblica colla e-stensione delle sue vedute sullapolitica della gran Brettagna, siacquistò altresi la estimazione del-la corte di Roma, la quale pure logiudicò atto a sostenervi le man-sioni di suo missionario apostoli-co. Dopo tre anni di soggiorno inLondra, e reduce a Venezia altropremio vi trovò apparecchiato, chetale fu quello di coprire il postodi consultore del governo , postoimportantissimo , quello medesi-mo che da fra Paolo era stato so-stenuto con tanta fama . Ma bendiversi s’ erano fatti i tempi mo-derni dagli antichi , di manierache mancarono al Ganciani le oc-casioni abbenchè in lui non man-casse attitudine a guadagnarsi o-gni rinomanza . Egli era di vistalincea ne’ politici eventi, nè faceamistero di sentenze pur troppo