divenute inutili a fruttar bene allapatria, la quale egli previde chenello sconvoglimento generale dacui era minacciata l’Europa avreb-be dovuto inevitabilmente perire.Poter la prudenza , egli diceva ,provvedere al di dentro e al difuori nell’ apprestamento di unqualche edilizio, ma se un terre-muoto ne scuota le fondamenta ene spalanchi le mura, inerme eimpaurita sperderassi in un su-bito la famiglia. In tale prospet-tiva di avvenimenti futuri nondispiacque punto al Canciani diottenere dal Senato Veneto unonorato riposo , il che fu quando1’ anno 1767 venne promulgata inVenezia quella legge che attacca-va il temporale interesse degli or-dini regolari. Ed in fatti non sa-rebbe stato conveniente nè deco-roso che un frate si fosse mostratoin tale circostanza a consultoredella repubblica. Ma se il governonella lontananza di lui ebbe a per-dere un sagace ministro, acquistònon poco la repubblica delle lette-re, mentre egli tosto rivolse l’ani-mo agli studi che hanno di mira iprincipii costituenti 1’ ordine ci-vile , come sono la religione, leleggi, le costumanze. Nel silen-zio del suo cenobio consultò auto-ri, investigò codici, studiò le ori-gini delle lingue antiche e moder-ne, e dopo parecchi anni di appli-cazione presentò al pubblico la im-portantissima opera : Barbarorumleges antiquae curri notis et glos-sario. Venetiis, 1781-1582 voi. 5in fol. , libro nel cui tranquilloesame sa ravvisare il filosofo comein prospetto la origine delle mo-derne nazioni, ed apprendere co-me i principii razionali del dirittonon si disgiungano dalla naturainvincibile degli eventi (1). Altri
(1) La raccolta del Canciani è prefe-rita dagli eruditi a quella del Linden-brogio; e Gioia nel suo libro Dell in-
Sol
studi fece pure il Canciani, e taliche ancora meglio si addicevano alreligioso suo stato. Versò molto suilibri biblici confrontando il testolatino coll’ ebraico, col siriaco, colgreco, idiomi a lui familiari ; con-verti nella lingua nostra la versio-ne francese della Bibbia fatta dalcelebre Sacy, e l’arricchì eziandiodi dotte osservazioni. Infievolitoal fine per le lunghe vigilie, e giàavanzato negli anni, amò di resti-tuirsi in seno alla patria per Spen-dervi gli ultimi periodi della vitanon senza trar profitto dal tempoa vantaggio della filosofia e dellelettere . La città di Udine ram-menta con compiacenza un suodiscorso dettato per provare lo sto-rico di lei fondamento ; ed è dasperare che si vegga quanto primafatto di pubblico diritto altro suoDiscorso sulla introduzione del-l'arte di leggeree scrivere in Eu-ropa, al quale va premesso un elo-gio del Canciani maestrevolmentedettato dal eh. professore QuiricoViviani j elogio che mi fu scortaad estendere il presente articolo, eche mette poi assai bene in vedutale morali virtù dell’ ottimo reli-gioso. Tra queste virtù quella del-la moderazione spicca eminente-mente poiché tale uomo cui sareb-be stato facile il trattare i più altied intricati affari di stato, e sali-re a’posti più luminosi, fini coll’a-vere richiesto e lietamente accet-tato F umilissimo incarico di sa-grestano d’ una chiesiuola dettadella Vergine delle Grazie, do-ve u tu lo vedevi (scrive il Vivia-» ni ) quand’ a quando appoggia-si to ad un muricciuolo lateralen al ponte della Madonna con less mani riposte dentro le larghess maniche della sua veste bersi
giuria e dei danni attinse le leggi deipopoli barbari piuttosto a quella che aquesta, come ne avverte nella prefa-zione.
Nata dell’ 'Editore.