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55 tacitamente, e quasi dormiglian-55 do, il dolce raggio del sole, men-55 tre lo spirito purgato dalla su-55 perbia di se medesimo e sgom-55 bro dall’ annebbiamento tnici-5 ) diale delle passioni levavasi alla5 ) contemplazione del vero n . Inpiena vecchiaia lo raggiunse l’ulti-mo dì, e co’conforti dfella religionecessò di vivere nel 1810. Narra-si che ne’ suoi estremi momentiil sacerdote gli suggerisse di ri-conciliarsi col suo misericordiosoFattore se credesse di avere troppovivamente ne’ suoi scritti espres-so qualche libertà di opinione ; alche il moribondo ts : II mio inti-mo senso e la mia ragione sonoconvinti di ciò che ho scritto; pu-re se si crede hen fatto si distrug-gano quelle carte; nel resto io nonposso smentir me medesimo: Diomi giudicherà . » E chiuse gli oc-chi al sonno eterqo ,
B. Gamba.
BL ASI (Giovanni Evangelistadi), abate Cassinese, regio istorio-grafo, uno di quegli uomini il cuisolo nome sveglia idee di ammi-razione e rispetto, siccome colui,che non solo in Sicilia, ma nell’Ita-lia, e principalmente in Napoli, Pe-rugia, Roma, dettò lezioni di filo-sofia e di teologia con un nuovometodo, con somma critica, e congrande plauso; scrisse, e pubblicòpoesie, opere letterarie, filosofiche,teologiche, istoriche; fu in Franciaaggregato a quella grande accade-mia di scienze ed arti, pregiatonell’Inghilterra, come alcune, let-tere della società reale e del suoillustre presidente il sig. Banks locomprovano , e stimato dall’ im-mortale Caterina imperatrice diRussia, che l’onorò più d’una vol-ta dei suoi propri caratteri. Que-st’ uomo sì conto in Europa, na-cque da Scipione di Blasi nobilePalermitano, e da Caterina Gam-bacorta e Ciambri pure d’illustre
prosapia in Palermo a’ 25 lugliodel 1721. Arrivato all’età di anni16, incoraggiato dall’esempio deisuoi fratelli si determinò di entra-re nel monistero dei Cassinesi dis. Martino. Nel 1741 dopo averfatto i primi studi in s. Martinofu mandato quale allievo al colle-gio di s. Anseimo in Roma, doves’istituì in tutte le scienze eccle-siastiche e filosofiche, e si perfe-zionò nella lingua italiana ; com-pito già il triennio dei suoi studinel collegio di s. Anseimo, passòin Firenze, e si diede a studiarela fisica, il testo di Newton e lematematiche tutte sotto il celebreColombo; e continuò lo studiodella lingua, e poesia toscana col-l’abate Pelliccioni suo amico econgiunto. Finito così il corso ditutti gli studi , fu destinato adettar filosofia in s. Severino diNapoli. Regnava allora in tutte lescuole d’Italia la filosofia di Car-tesio, che la ragione umana tene-va ancora ingombra di errori. Il diBlasi fu il primo a scagliarsi con-tro il sistema metafisico delle ideeinnate, e senza conoscere nè Lo-cke nè Condillac s’ imbattè nel-lo stesso sentiero di essi. Divennein Napoli stretto amico dei primiletterati, tali che i due fratelliMartini e l’abate Genovesi, donIsidoro Sanchez, don Serafino Fi-langeri, ed altri, e coi quali sem-pre carteggiò e tenne letterariocommercio. La fama, che acqui-stossi il nostro padre Evangelistadi Blasi nella lettura di filosofiain Napoli fu grande assai, e nonsolo i monaci cassinesi, ed altripreti, ma moltissimi laici vi ac-correvano in folla come a pubbli-co liceo. Appena terminati i treanni, e creato un nuovo capitolo,egli fu richiesto a gara dai primimonasteri d’Italia ; 1’ abate Apoz-zo lo domandò per s. Scolastica diSubiaco, l’abate Maidura per sanBenedetto di Mantova , 1 ’ abate