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[Volume primo e volume secondo.]
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presenza di quelle piante, che sola-mente allignano in certe determi-nate altezze, Io documentò dell’e-levazione de’monti che spalleg-giano la tanto famosa valle di Fas-sa nel Tirolo.

Come nella botanica cosi nellazoologia seppe il Brocchi iniziarsida se solo coll’ attingere le primenozioni nelle opere dell’ immorta-le Linneo, e assai di buon’ ora sifè conoscere zoologo, illustrandogli animali marini e le petrifica-zioni messe insieme dal Zanuzziin Bassano. Inviò al celebre abateFortis una nota sul pregio scien-tifico di quel gabinetto, ed il For-tis (i) profetò di lui lietamente,nè il presagio falli, perciocché al-cun tempo dopo seppe innalzarsialla fama de’Lewenocchi, de’MùI-ler, degli Spallanzani con le plau-ditissime sue ricerche sopra gli a-nimaletti infusorii, piene di buo-na filosofia, e condite col lenocinlodi uno stile che gli procacciò find’allora grande rinomanza (2). Maquanto agl’ infusorii, è forza con-fessare che poco abbiamo appresosulla loro natura dalle opere diLewenocchio fino a quelle diffusein questi ultimi anni da Miiller,da Lamarcls, da Cuvier, da Borryde Saint-Vincent, e da altri moltiche si occuparono di questi mini-mi della creazione: era riservatoall’infaticabile Heremberg di spar-gere una luce al tutto nuova sul-l’organizzazione e sul modo di vi-

vere e di propagarsi di così fattianimali (1).

Eletto il Brocchi nel 1B01 a pro-fessore di storia naturale nel liceodi Brescia, diede nobilissimo sag-gio del suo sapere, traendo vantag-gi dall’ indole del suolo in cui erachiamato a fare dimora . Percorsela parte montana di quella provin-cia, e di tutti il primo ebbe la glo-ria di far palese all’Italia ogni ma-niera di rocce e di minerali che ivisi trovano. Stampò il trattato mi-neralogico-chimico sulle minierebresciane, lavoro che per certi ri-guardi si può considerare la piùlaboriosa delle sue opere (2). Benprovveduto com’era di erudizione,si accinse a comporre la storia diquelle antiche miniere, spiegandole iscrizioni ad esse relative chequa e colà giacevano neglette omale interpretate , nè in questosuo cimento gli mancò perspicaciae criterio, quanto ne occorre a chifruga nel buio delle antichità. Fe-ce anche di più; trasse dagli archi-vi municipali e privati non pochenotizie sulla condizione delle ve-nete miniere nel medio evo, e con-futò maestrevolmente le opinio-ni emesse sullo stesso soggetto daScipione Maffei e da più altri eru-diti . IVel seguito di quest’ operaspiegò le molte sue forze nella chi-mica e nella geognosia. Oltre leaccurate descrizioni delle specieminerali per lui raccolte, instituìdi ciascuna 1 ’ analisi chimica ; su-dato lavoro , per cui non temè

(1) Recherches sur le développement(1) Ci Le citoyen I. B. Brocchi, jeune et la àuree de la vie des animaux in-amateur de 1’ histoire naturelle, distin- * fusoires. Ann. d’Hist. naturelle , Avrilgué par ses talents, par ses eonnaissan- i834-

ces , et par sa moralilé , a eu la com- (2) Trattato mineralogico-chimico sul-plaisance de me taire passer deridere- le miniere del dipartimento del Mella,ment une note sur le gabinet ducilo- voi. 2 in 8., Brescia, 1808. Frullo delleyen Zanuzzi, que je vais vous trascri- osservazioni del nostro autore sono lere s: ( Fortis , mèmoires pour servir à dotte memorie che si leggono nel Gior-IHist. nat. de VItalie. Paris 1802 toni. naie d’incoraggiamento per l’anno 1809;i. p. i40- la prima sul piombo argentifero divi-

da) Giornale d’incoraggiamento. Mi- conago, 1’ altra sulla lignite di Valgan-lano, 1807. dino, nel territorio bresciano.