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della equità. Generosissimo scopo!Ma tali vizi dell’ uomo non dan-neggiarono nè la sua fama nè l’I-talia, bensì giovò ad entrambe l’a-cutezza somma di cui fe’prova nel-l’intelligenza e nella interpreta-zione delle leggi romane : e avesseegli o i suoi eredi stampate le no-te e le illustrazioni alle Istituzio-ni giustinianee , e il confrontodel diritto veneto col romano (di-verso però da quello che formail soggetto d’una delle citate dis-sertazioni), che avremmo potutovenerarlo per tutte come certodobbiam farlo per la dissertazionesulla Successione intestata. Si com-batteva dal Rivallio e da altri at-torno alla interpretazione d’unalegge delle xu tavole riportata daUlpiano (Tit. 26 §. 1.), e soste-nevasi da questi, non inchiudersiin quella legge che oscuramentegli eredi suoi, potersi perciò esclu-dere questi dalla successione inte-stata , aver quindi bisogno quellalezione d’ una riforma. Ma F Ala-leona solo a quel tempo arrivò alvero spirito di quella legge, e conprofonda scienza e acutezza d’in-gegno mostrò quanto andassero er-rati quegli interpreti tutti; mentrela legge nominando gli eredi suoi lisuppone piuttosto eredi di quelloche li comandi, perchè com’egli di-ce, cum suitas tum necessitai suntquasi consectaria quaedam pa-triae potestatis: e va avanti coll’ar-gomentazione fino all’ ultima del-le prove, a cui non è risposta, albeneficio concesso dal pretore .Tanta scienza, e più il suo valorpoetico, al quale non so per qualfato tutti gli scrittori tributaronole maggiori lodi, lo fece in patriauno dei fondatori e vice-custodedella Colonia degli Arcadi dettaElvia ( forse perchè Macerata s’in-nalzò sulle rovine di Elvia Reci-na): e fuori Accademico Catenato,e Filergita di Forlì, e Ricovrato diPadova, della qual accademia (og-
gi accademia delle scienze lettereed arti ) fu creato anche principe.Amato, rispettato e consultato damolti dotti morì in Padova a’ dì 5aprile 1 7 4q.
E’ edizioni principali delle ac-cennate opere sono :
Vagliatura tra Baione e Cian-cione Mugnai della lettera toccan-te le Considerazioni sopra la Ma-niera di ben pensare , scritta daun accademico ec. Lucca, pressoil Frediani, 1711 in 8. di pag. 48 .Questa edizione divenne tanto ra-ra che arrivò fino a vendersi a pe-so d’oro.
La stessa . Considerazioni delM. Orsi. Voi. II. Modena. Barto-lomeo Soliani iy 55 in /[.
La stessa non per anco citata .Padova, Giuseppe Cornino, 174*in 4 - sta con le segmenti disserta-zioni. Dissertazioni del sig. Giu-seppe Alaleona maceratese pub-blico primario professore di Ra-gion civile nella università di Pa-dova ; a profitto dei giovani stu-diosi della medesima facoltà. Pa-dova, Giuseppe Cornino, 174 1 >in 4 -
Praelectio ad titulum Institu-tionum de haereditatibus quae abintestato deferuntur. Patavii, lo-seph Cominus, 1728, in 4 -
Chi amasse conoscere i fontida cui vennero tratte le notiziebiografiche, o le altre opere mi-nori dell’ Alaleona, potrà consul-tare principalmente il Mazzuc-chelli, Scrittori d’Italia ec. Voi.I. Par. I. Brescia, 1 ^ 53 , p. 23 q.
E. B—x.
GRIMALDI (Domenico), mar-chese, fu figlio di Pio, e PorziaGrimaldi, e nacque in Seminar»1 ’ anno 1735. Ebbe altri tre fratel-li , tra i quali D. Francesco Gri-maldi conosciutissimo letterato na-politano. Apprese i primi rudi-menti, e fe’gli studi elementariin casa sotto la guida del genitore