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[Volume primo e volume secondo.]
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324
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GUERRIERI ( Ignazio ), na-cque in Fermo il 5 luglio 1760 dalmarchese Onorio, e da Maria Ra-faelli, Fu sacerdote e canonico disanta Maria in Via Lata di Roma.Lettissimo in belle lettere ma so-pra tutto nelle latine scrisse in que-sta lingua prose e poesie di pur-gatissimo stile, sugli ultimi dellasua vita pubblicò in Fermo duevolumi di versi latini, de’ quali ilprimo contiene il mattino, il mez-zogiorno , la sera e la notte delParini tradotti in esametri : il se-condo moltissime odi, la più par-te alcaiclie , sopra diversi argo-menti. Rimasero inedite molte al-tre sue cose, e tra queste la tradu-zione latina del Prigioniero Apo-stolico del Perticari, in proposi-to della quale scrivevagli questi:La dia sollecitamente alla luce ,e se ne prometta ogni lode : poi-ché avendo trasportato quel miorame in si splendid’ oro, gli uo-mini diranno eli ella ha trovatola filosofale . Scrisse ancora ele-gantissime epigrafi sul gusto Mor-celliano : e mori compianto il 7decembre del 1823 in età di annisessantacinque.

Giuseppe Fracassetti.

ZUCCARI ( Federico ), na-to nell’ isola di Sora in terra diLavoro l’anno 1784, studiò par-te in Roma e parte in Napoli lebelle lettere e le scienze esat-te : e meritò di essere scelto trai condiscepoli ( secondo il privi-legio della r. accademia di scien-ze e belle lettere del regno ) pervenire a Milano a compiere giistudi di astronomia nell’ osserva-torio di Brera. Profittò assai sottola disciplina del celebre Oriani,e tornato a Napoli fu degno inse-gnatore di astronomia ne’regi stu-di, per che faceva continue osser-vazioni celesti nella specola pro-visoria di s. Gaudioso. Si occupòdella Costruzione degli orinoli so-

lari proponendo un metodo faciledi descriverli sur una superficiepiana. Pose l’animo al metododel cav. Lorgm circa la Costru-zione delle carie geografiche, av-visando le norme usate non tocca-re per anche il sommo grado diesattezza. Indi tra le formule cheservono a trova-e il tempo vero ,dato il tempo decorso fra gli ap-paisi di due stelle di posizioneconosciuta al medesimo Almican-tarat, stimò preferibili quelle diMalweide e di Burcard, esponen-done una dimostrazioue, e ragio-namenti onde evitare gli errori,ed osservazioni ed esempi di cal-colo relativi a casi particolari. Die-de la Storia degli Osservatorii diPisa e di Napoli, occupandosi diquello, che stavasi erigendo sullacollina di Miradois, sull’esempiodei celebri di Oxford e di Gotha.E prometteva al pubblico le sueOsservazioni astronomiche allaspecola di san Gaudioso col finedi determinare mercè operazionigeodetiche la posizione del luogoaccennato e di altri ancora : pro-metteva in seguito più Memoriedi astronomia, e la descrizionedella nuova specola di Miradois edegli arredi di essa. Pose l’ animoa far più nota la Costruzione e gliusi del nuovo Cerchio murale diTrougthon, unendovi una figuradelineata su quella delle osserva-zioni astronomiche di Porid. Eparvegli aversi a tribuire al cav.Reichenbach 1 ’ invenzione delloStrumento dopjviamente ripetitore, o Strumento universale ; anziche al De-Vecchi di Firenze. Vi-de la fabbrica del r. Osservatoriodi Napoli, del quale fu direttoresino dal 1812, già presso a com-piersi : quando la morte immatu-ra lo colse il i 5 dicembre 1817nella Barra fra le braccia di Gio-suè Sangiovanui, e Ili sepolto conlacrime nella chiesa di s. Dome-nico in un muro vicino all’ altare