Vercelli, impresso in Venezia l’an-no i4p9 e 1' presenta al generale,il quale subito voleva sborsargliil vistoso prezzo assegnato dagliintelligenti ad edizioni siffatte ;ma F. Lodovico prostrato a’ suoipiedi, e pien di lacrime altro nonchiede che la vita di F. Daniele. Gliriesce di ottenere che per carceregli sia assegnato il convento deicappuccini, e che gli sia consegna-to sotto la sua responsabilità per-sonale. Non basta però questo algeneroso F. Lodovico: ei tanto pre-ga, tanto si adopera che F. Danie-le non viene sottoposto alla com-missione militare , che allora ese-cutivamente giudicava tali reati, edè lasciato alla discrezione del suosuperiore , il quale lo tratta contutte le distinzioni dovute al gra-do di ex-provinciale, ed alla suacanizie . Molti altri che traviaro-no in quelle tristi vicende, devonola vita alle premure di F. Lodo-vico.
Nel dicembre del 1823 F. Lo-dovico per ordine usci del regno,ed a Roma si trasferì, donde dopola dimora di circa quattro anni, nel1827 ritornato in provincia, ne’co-mizii del 1828, non avendo volutoaccettare il provincialato, fu sceltoprimo diffinitore , e fissò sua resi-denza nel convento di Nicastro,ove riposò nel Signore a’ 5 genna-io i 833 . Era stato ascritto F. Lo-dovico all’ accademia Fiorimonta-na col nome di Filinio Alcasto ,e qualche discorso vi recitò, cheper altro non trovasi negli atti ac-cademici . Egli pubblicò : 1. Ele-menti di geografia pe’ giovanetti .Nap. 1785 in 8. — 2. Elementi distoria filosofica. Nap. 1793. in 8.-3 . Panegirico di s. Giuda Taddeo.Nap. 1793 in 8. — 4 . Saggi di fi-losofia morale diretti alla gioven-tù. Nap. 1801 in 8. Lasciò ms. 1. unquaresimale compito: 2. molti pa-negirici ed altre sacre orazioni dalui recitate in diversi luoghi, e
pulpiti ; 3 . varie dissertazioni filo-sofiche, e teologiche; 4- un giorna-le di quanto avvenne in Calabriadal 1806 al 18 i(i; 5 . una raccolta dimassime politiche morali, ed eco-nomiche ; 6. il secondo volumede’Saggi di filosofia morale. Que-ste due ultime produzioni fin dali 8 i 3 furono dallo scrittore di que-sto articolo vedute allestite per lastampa ; se non che forse le so-praggiunte peripezie, impedironoF. Lodovico di pubblicarle.
Citi a 1.1:1 Viro.
QUATTROMANI (Luigi), na-cque in Napoli nel dì 5 o marzo1758, da Gio. Battista, e da . .
.La nobile famiglia
Quattromani è stata sempre ri-guardata fra le più distinte patri-zie di Cosenza, ed ha goduto an-che prima il patriziato della cittàdi Napoli . Il giovanetto Luigi a-vendo sortito dalla natura un pron-to e vivace ingegno fu nella primasua età posto in educazione nelcollegio detto de’Nobili della cit-tà di Napoli, che in quel tempoera diretto da pp. Somaschi. Ivicompì il corso degli studi con as-sai felice successo, e fin da primitempi che vi dimorò fè palese lasua ferma inclinazione di appren-dere, e far tesoro delle più belle erecondite cognizioni. Mostrò ancheuna spontanea inclinazione per lapoesia in guisa che di anni 1 rscrisse un poema bernesco, a cuidiè il titolo il Collegio conquista-to che raggiravasi sui reggimentoch’ebbe il collegio de’Nobili da pp.Somaschi dopo 1’ espulsione deiGesuiti, che prima lo governavano.Divenuto adulto, per moderazionenon permise che se ne traesse co-pia. Gli si accrebbe l’amore perlapoesia, e per riuscirvi meglio s’im-merse in una lunga e meditatalettura della storia sacra e profana,della mitologia, ma più di tutto lostudio de’ sagri volumi lo rapiva,