correre in campo più vasto: quin-di segni l’impulso ad applicazionipiii geniali che non gli fosse lamedicina. In discorso di tempo lasua mal ferma salute l’obbligò dipassare a Ferrara; indi a Colornoper farsi medicare d’una sua indi-sposizione già troppo inveterata, edovette la sua guarigione a Le Va-cher chirurgo. Tornò in patria ri-sanato l’anno 1781, e riprese i suoistudi.
Avea già recitato Fanno 1758nell’accademia di Mantova una suadissertazione su gli studi astrattidi fisica generale, e di matemati-che, qual candidato, e nel lugliodel 1779 fu fatto accademico. Alsuo ritorno recitovvi un saggio, incui cercò a quanto s'estenda Lafacoltà del canto ne'drammi serii.L’anno 1785 in gennaio vi recitòpure un’altra dissertazione suglistudi medici-, e nel dicembre feceuna prolusione per l’apertura del-la cattedra di logica e metafisica,che gli fu conferita nel ginnasio.
1 doveri del suo impiego F obbli-garono ad abbandonare per alcuntempo le dilette sue occupazioni .
L’onore ch’egli vi acquistò e perla sua indicibile premura e per ledolci ed obbliganti sue maniere, eper le cognizioni che diffondeaDeliamente de’suoialunni,lo tras-se ad essere scelto Fanno 1787 a se-gretario perpetuo dell’ accademia,posto eh’ era vacante per la mortedell’ abate Carli. A un tale onore-vole incarico si mostrò acconcio pelsuo lino gusto nelle belle lettereed arti, per le molte cognizio-ni acquistate sull’antiquaria. On-d’ è che di li a non molto pubbli-cò, sulle tracce lasciate dall’aba-te Carli, la preziosa operetta delMuseo della reale accademia diMantova . Poscia egli compose epubblicò diverse opere non menoleggiadre che dotte, di che pren-deremo discorso. La morte il colsenel fior degli anni e degli studi,
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e fu compianto dagli ottimi citta-dini, e da’ letterati specialmente .L’abate Bettinelli, suo cugino, pelcostante all’etto che gli portò feceincidere il seguente epitafio:
Mattheo , Borsae . Sum . ScribaeAb , Actìs . Academ . Mane . Per .An . XIPhilosopho . Et , PoetaeXaverius . Beltinellius . OctuagenariusInfelix . Qui . Prior . Mori . DebuermnContra . Votum , Feci . Affini , CarissimoVixìt , Annos XL VI
JDecess. XVIU. lanuar . An . MDCCXCVIl
Il Borsa volle intitolar le sueopere col nome di Saggi, sebbe-ne alcune percorrano tutto interoF argomento. Esse sono le seguen-ti: La musica imitativa : i Ballipantomimi : i Fisiologi : gli Em-pirici : i Vizii più comuni e osser-vabili del gusto corrotto : la Fan-tasia : l'Elogio di Calandrino : A-gamennone e Clitennestra.
Ne lasciò altre inedite : alcunesi trovarono qualificate ne* mano-scritti di finite. E queste volle col-F ultimo suo testamento del 1795che uscissero a stampa, rimetten-done il pensiero al consigliere Lui-gi Tonni, che vi si prestò con dottaanalisi. La Metafisica popolare: ilPatriottismo : la Fama dopo morte;la Nobiltà : Discorso per la chiu-sa della reale accademia di Man-tova del 1788: Apertura dell’ an-no Accademico 1796.' Distribu-zione de’ premi : Elogio dell' a-bate Girolamo Carli: Elogio de.lprofessore Angelo Gualandris; E-logio di me stesso diviso iti i4 ca-pi: Anfia figlia di Aristodemo :Poesie varie ; sono le opere chevennero stampate unitamente allaristampa delle precedenti F anno1800, Verona, stamperia Giuliari.
Nelle prose non volle farsi pu-rista : osservò le primarie leggi ;sfuggi l’affettazione e la inelegan-za, ma soprattutto la oscurità, chenelle materie astruse e ne’ pensa-menti nuovi è quasi inevitabile.Con tutto ciò la lettura delle sue