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[Volume primo e volume secondo.]
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337
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malaugurato gioco dello spirito disistema : arrogi a questo i soccorsi,onde fu liberale verso i poveri, evedrai quanto questo valente me-dico fu di sollievo all’umanità lan-guente. Fra i molti scrittori chene hanno tessuto 1’ elogio, parla-no di lui diffusamente il Manget-ti della sua biblioteca medica, e igiornalisti di Italia nel tomo 58 .Mancò a vivi il i 2 dicembre del1727 in età di anni 79, e fu tu-mulato nella chiesa di s. France-sco. Ebbe il premio dato solamentealla conosciuta bontà, al vero me-rito : lasciò lutto e desiderio di sè.

Le opere che di lui furono stam-pate, sono le seguenti :

1. Febris China chinae expur-gata.

2. De Citarla, ciusque usa apudantiquos.

5 . De Onocrotalo.

4 - Parere sopra V epidemia de-gli animali degli anni 17 ( 3 , e

5 . Lettera sopra i topi, che in-vasero le campagne di Roma nel1690.

6. Farmacopea Ferrarese.

7. Consulti medici.

8. Anatomia chirurgica delleglandule sotto il nome di F. M.Gigli.

I suoi lavoi'i anonimi sono:

9. Tractalus varii de morbis.

1 o. Risposte a'Bolognesi in com-prova della celebrità dello studiodi Ferrara.

11. Lettera, che serve di argo-mento alla opera sua delle consi-derazioni intorno alla generazio-ne de' viventi, e de'mostri.

12, Le dette considerazioni in-torno la generazione de’ viventi, ede’mostri, parte prima.

E’stava per pubblicare l’altraparte, quando il colse la morte.

LO STESSO.

FABRONr o FABBRONI (Gio-vanni Valentino Matita ) , ai-

eque in Firenze li io febbraio1702, da una famiglia nobile, ori-ginaria di Pistoia. In lui, ancorgiovinetto, indovinossi dal saggiogranduca Leopoldo il cittadino e

10 scrittore, la vita del quale es-sere doveva un continuo meditaree operare a vantaggio della patriasua, della umanità e degli studi.Quindi 1 ’ ottimo principe il man-dò nel 1776 a Parigi ed a Londra,perchè sì perfezionasse nelle scien-ze naturali ; e poiché ripatriò, no-minollo nel 1780 secondo diretto-re per la formazione del gabinettodi fisica e di storia naturale . IlFabbroni ebbe specialmente l’am-ministrazione di quel vasto e ce-lebre stabilimento, ed in esso di-vise col direttore in capo, che fu

11 celebre Fontana, l’onore di darlezione ai figliuoli del suo sovra-no. Nel 1790 fu incaricato ad esa-minare le miniere e le cave delgranducato, e pubblicò a spese deltesoro 1’ opera sul carbone fossile,per incoraggiarne lo scavo. Dueanni dopo, per tacere dell’ altrecure che a lui si commisero, eb-be oi'dine di concorrere alla com-pilazione del codice civile, quan-do il Lampredi ne avesse fatto ildisegno. Regnante Ferdinando,e coll’ assenso suo, a richiesta delprofessore Thouin, uno de’ quat-tro deputati in Italia dalla repub-blica francese, compilò ( nel 1796)un’ epitome della legislazione fi-losofica di Leopoldo, onde ne ri-portò lode da quel governo ed e-spressione di gratitudine. Unita-mente al cavaliere Fossombroniebbe nel 1797 la commissione d’e-saminare le saline e le sorgentid’acqua salata di Volterra, permigliorarne la manifattura ed au-mentarne il prodotto, e l’anno se-guente fu inviato a Parigi per con-correre col fiore dei dotti di Fran-cia e di Europa alla grande ope-razione dei pesi e delle misure. Inquesto mentre 1’ esercito francese

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