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[Volume primo e volume secondo.]
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direzione ed amministrazione delmuseo 1’ uomo, che tanto avevacontribuito all’ incremento di es-so e tanto colla sua fama 1’ orna-va ; e l’animo gentile del principeobbliare non sapeva che in quellostabilimento medesimo ilFabbro-ni a lui, ancor adolescente, espostiaveva con utili insegnamenti i mi-rabili ed occulti magisteri dellanatura. Deliberava adunque di ri-chiamarlo al mal tolto ufficio, manon sì tosto gliene palesò il desi-derio, che, per deviarne 1’ effetto,mossegli calde preghiere il Fab-broni, compreso dal generoso ti-more che fossero, ancorché giusta-mente, congedati coloro che 1’ a-vevano fatto ingiustamente con-gedare. Così fu 1 ’ animo del Fab-broni sempre alieno dalle gare,pronto al beneficio, sereno e ve-ramente, com’ altri scrisse ( il Mil-lin, dedicandogli il n volume delv anno del Magazzino enciclope-dico ) dotto , amabile e modesto,e ammirato da suoi lettori delpari che caro a quelli eli ebberorelazione con lui. Questi pregiricevevano in esso risalto dai mo-di di una squisita educazione edalla sua facondia. Possessore dipiù lingue, egli le parlava felice-mente, e i suoi discorsi risponde-vano alla vivacità , moltiplicità ,chiarezza e pieghevolezza dellesue idee. Quindi annoverò eglimolti amici ed estimatori per tut-ta Europa e mantenne assidua epi-stolare corrispondenza cogli uo-mini più celebri o per sapere oper dignità. Il granduca Leopol-do dilettavasi quando a quandodi consecrare alcune sere colFab-broni in scientifici trattenimenti,e gli si offerse di tenere al sacrofonte il figliuolo, a cui impose ilproprio nome. Il celebre Jeffer-son nelle sue terre in Virginiaappellò un luogo Monticelli dalnome d’ un picciol borgo pressoFirenze, ed ivi costrusse una ca-

sa di campagna consecrata al Fab-broni, e per segno dì questo cultoesclusivo della sua amicizia ser-bavagli in risparmio la pigioneche ne traea. Il principe Czarto-ryschi, curatore dell’università diVilna, allorché l’imperatore Ales-sandro emanò 1’ atto di confermadi questa medesima università, sirivolse al Fabbroni, che ne fueletto professore onorario, accioc-ché proponesse altri professori i-donei ad occupare quattordici cat-tedre in quel tempo vacanti. Lepiù illustri accademie d’ Europacosì di scienze fisiche, come mo-rali, d’agricoltura, d’ archeologia,di arti il nominarono a gara perloro membro ; molte opere e divario genere gli furono dedicate;una specie di razza fu dal Sonni-ni nomata fabbroniana , e Fab-bronia fu detta dal Raddi la pian-ta d’ un nuovo genere della fami-glia de’ musei frondosi ■ Acutis-simo indagatore com’ egli era ,indovinò il segreto delle famosepolveri di James e la via di for-mare il borace; od occupavasi afare esperienze 6ulla calamita el’effetto del magnetismo minera-le ; e già aveva stabilite nuove os-servazioni , per le quali dovevasvelare proprietà 6Ìnora ignotenella calamita, e spargere granluce sulle recenti scoperte, e nuo-vi risultati produrre, quando lamorte il rapì. La perdita dell’ uo-mo sapiente e virtuoso è sempretroppo celere, ma si può quasi di-re che quella del Fabbroni fosseancor celere, misurata coi continidella umana vita, perchè avevaegli da poco toccato il settantesi-mo anno dell’ età sua, quando uncolpo di apoplessia il tolse alla pa-tria ed alle scienze nel giorno iqdicembre 1822. Egli da alcuni an-ni era rimasto vedovo della con-sorte che formava le sue delizie :e fu Teresa Pelli donna vera-mente rarissima non pure per la