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[Volume primo e volume secondo.]
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di Polizia medica, chiude 1 ’ opora con una appendice sulla febbrepetecchiale manifestatasi in Mila-no nel dicembre t8n e gennaio1812 ov’ò abbastanza appalesatoqual valore sia da attribuirsi almetodo di cacciar sangue indistin-tamente nei casi di questa ma-lattia.

Quanto alla memoria premiatadall’ accademia di Lucca, precedea questa un discorso preliminaredel sig. dottor Giacomo France-schi diretto a dimostrare quantoimporti arrestare la piena dei so-fismi che deturpano la medicina,e seguire gl’ insegnamenti dei ve-ri osservatori. La memoria coro-nata, dice il sullodato professorepoco o nulla offre di nuovo, ma ilbuono è di tutte le stagioni, e leverità mediche soprattutto, quan-to più invecchiano, altrettanto di-vengono preziose. Degno quindidi applauso è 1’ ottimo consiglioseguito dall’illustre accademia Na-poleone, di avere voluto premiareciò che è vero e non ciò che ènuovo. Di fatti l’autore dopo diavere dimostrato la falsità e il dan-no del sistema di Brown, e di averesaminato la teoria del controsti-molo sulle rovine Browiane fab-bricata, fa toccare con mano an-che ai più ostinati 1’ erroneità deisuoi stessi principii fondamentali,e quindi molto bene a propositoconchiude che i sistemi di Bro-wn e del controstimolo sono dan-nosi nell' applicazione pratica,per lo che nulla rimane a dirsisulla seconda e terza parte delquesito, giacche egli non credeche non si vogliano considerarecome propri di questi sistemi al-cuni savi principii già pria cono-sciuti e praticati in medicina, eche separatamente veri, diven-nero fertili di errori e di cattiveconseguenze frammisti alla teo-ria ed. alla pratica di detti si-stemi.

Ma poco ebbe a godere il dottorPrato degli onori tributatigli: tut-to doveva, dirò, col gran cancel-liere di Francia essere in lui ra-pido, e per una specie di fatalitàla sua vita ha seguito il corso pre-maturo della sua gloria : la straor-dinaria sua attività nel percorrereda un capo all’altro quella me-tropoli, onde giovare al suo simi-le, fu causa che un lento malorea poco a poco 1’ assalisse, che tra-scurato da principio il trasse allatomba, dopo d’avergli fatto con-durre per molto tempo una peno-sa esistenza (1). Assistito dai con-forti della religione prestatiglidal pio e zelante canonico donLuigi Tosi, ora vescovo di Pavia,esalò 1’ ultimo sospiro il if> di-cembre 1817 prima di compiereil settimo lustro in braccio a co-lui (2), che una volta suo superio-re, gli fu sempre caro e fedeleamico, e che da Pavia portavasitratto tratto a consolarlo, lascian-do cosi immersi nel duolo i geni-tori, i fratelli, gli amici ed i po-veri da lui con tanto zelo e caritàassistiti.

L’amicizia dettò la seguenteinscrizione, che l’amore fraternoper eternare la memoria di untanto nomo fece porre sul suo se-polcro nel campo santo di Milanofuori di Porta Comasina.

Anseimo PratoRomaniensi

Faletudinarii . Majoris . MedicoSangùinis ritaeque Conservatori RarissimoQui

Artem , Uomini . dubiam .

Scriptis . Curationibus . Candore Animi

Salutarem « Amabìlem . reddìdìt ,Joannes , Fratri . Optimo ,

Obiit Aetatis Anno 7 ; ix XXXIIIX.

XriU Kal. Jan. MDCCCXVU.

Magna Sui lntercepta Omnium Expectattone .

V Amico Bottelli *

(1) Morì in conseguenza di una fi-stola alt ano per la quale fu ma inu-tilmente operato dal valente professoreMoriggi.

{ 2)11 chiarissimo nobile don Giuseppe