'stato Quartumviro alla moneta eNewton direttore della zecca diInghilterra -, Lagrange però nonvolle più tenere tale impiego do-po sei mesi j non poteva assumer-si di prestare la sua attenzione aiparticolari cui esigeva. Ma primadegli anni di lutto ne’quali la so-cietà parve sul punto di discio-gliersi, e come se avesse presenti-to l’isolamento che doveva colpir-ne i membri, pensò di nuovo afarsi una famiglia. In maggio 1792,sposò madamigella Lérnonier, dicui la gioventù e la bellezza noncostituivano il solo pregio, e laquale, figlia e nipote d’accademi-ci distinti, provò con 1’ affetto co-stante di cui pagò la tenerezza delsuo sposo, quanto fosse degna delnome che le faceva portare . Peraltro la calma di cui godeva nelsuo ritiro non poteva durar sem-pre. Un decreto del iti d’ ottobre1795 costringeva ad uscire di Fran-cia tutti quelli che erano nati inpaese straniero. Sarebbe stato uo-po ubbidire: fortunatamente ungrande cliimico,Guyton-Morveau,conservò Lagrange alla Francia ;un decreto del comitato di salutepubblica mise il geometra in re-quisizione per continuare de’ cal-coli sulla teoria de'proietti. Ma inbreve la tempesta imperversandoparve minacciare la sua esistenza.Bailly, succumbendo sotto le ven-dette dell’ anarchia, coronava unanobile e bella vita coll’eroismo deisuoi ultimi momenti -, Lavoisier,tutto inteso ad un lavoro impor-tante per la difesa nazionale, eraimmolato ad una cieca e feroce ra-pacità : dopo tali vittime, Lagran-ge doveva tremare per sè stesso,e quest’ ultimo misfatto lo avevaimmerso nel lutto. Un solo mo-mento bastò loro, diceva a Delam-bre, per far cadere quella testa,e cento anni forse non basterannoper produrne un eguale'. Ma perquanta inquietudine provasse, e
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malgrado la proferta di Héraultde Séchelles il quale, per salvareun uomo si raro , s’ impegnava diprocurargli una pretesa missionein Prussia, un sentimento più for-te de’ suoi timori lo trattenne inquella Francia cui da sì lungo tem-po aveva adottata per sua patria. -Un giorno più felice sorse alla fi-ne a splendere su di essa. Si vollerialzare dalle rovine 1’ istruzioneda per tutto distrutta : la scuolanormale fu istituita , e Lagrangechiamato fu a professarvi, in paritempo che uno dei suoi antichiconfratelli di cui il nome, da varianni, si pronunziava col suo. Taleistituzione ebbe una breve dura-ta ; ma le dotte lezioni dei prefatidue celebri professori, diligente-mente raccolte e distribuite intutti i dipartimenti, sparsero conesse la cognizione dei metodi ele-mentari più eccellenti e la vera fi-losofia della scienza. Nella storiadelle matematiche , si desumerà,da tale epoca, come da una nuovaera, 1’ origine del notabile perfe-zionamento degli Elementi che siè fatto scorgere fin d’allora in tan-te buone opere scritte in Franciae fuori. Poco dopo, alla voce di al-cuni uomini eminenti per l’in-gegno, di Monge soprattutto, lascuola politecnica fu fondata. Ta-le istituzione sì nazionale, e dicui gli annali di si breve dura-ta ancora , sembrano si antichiall’ aspetto di tutti i giovamen-ti che ha procacciati, ebbe il glo-rioso vantaggio di annoverare La-grange primo de’ suoi professo-ri. La scuola pagò degnamente ta-le onore restituendo allo studiodella geometria l’autore della Mec-canica analitica, che fino alloranon lo aveva sinceramente ripre-so. Fu per essa che Lagrange ri-tornando alle sue antiche medita-zioni sulle fondamenta rigorosedel metodo differenziale, le svi-luppò sì felicemente nella sua