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da cui soltanto amarissimi fruttiavea colti e per l’insolenza di sfre-nata plebaglia, e per chi vilmentefaceva dell’infelice Italia trafficoabominevole, onde con piacevolez-za beffando quegli avvenimentisoleva esclamare : Non son piùconte, e cittadin non sono.
Contrasse in Milano stretta ami-cizia col Parini, e coll’ab. Passero-tti, e veduto con dolore Io statoestremamente indigente, in cuiquesti giacevasi con ingegnoso pre-testo gli fu soccorrevole di largasomma.
Nel i8or ridonatosi interamen-te a sè stesso, ed abbandonatosiad un ozio pacifico abbracciò ungenere di vita oscuro si, ma beatofra un picciol numero di amici, ecoltivando i prediletti suoi studi.Ad ogni solennità della chiesa det-tava un sonetto, ed è notabile ildivisamente degl’ Inni da lui im-maginati a Dio Ottimo Massimoe conservatore della società distri-buendoli per giorni, per settima-ne, per mesi, per anni, del qualefè cenno all’ ab. Fantuzzi con let-tera del 5 i agosto i 8 o 5 .
Mori il conte Cassoli di acutissi-ma febbre la sera dei 19 febbraio1812, e collocato il suo corpo nellachiesa di s. Prospero in Reggiovenne onorato con una epigrafe li-scila dall’aurea penna dello Schias-si. Le opere che di lui ci riman-gono, oltre le accennate di soprasono le seguenti.
EDITE.
Versi di Francesco Cassoli Reg-giano. Parma coi tipi Bodoniani1802. Due edizioni di questi versifurono eseguite dal Bodoni l’unain 8. grande, l’altra in 8. pic-colo.
Sulle traduzioni poetiche. Ra-gionamento di Francesco CassoliReggiano. Reggio per Pietro Fiac-cadori 1 826. Questo ragionamentoè preceduto dalle notizie biogra-fiche dell’ autore.
INEDITE.
La traduzione delle Odi di Ora-zio tutta riformata, e illustratada copiosissime note filologiche.
Alcuni brani dell' Elogio del-V ab. Giovanni Denti rettore delcollegio di Reggio.
Raccolta di Poesie posterioriali edizioni Bodoniane. In essetrovansi alcune poesie scherzevo-li , parecchi Inni alla Sanità, emolte Odi , due delle quali diret-te a Giovanni Paradisi, e a LuigiLamberti leggonsi nel PoligrafoMilanese al N. 2. e 4 - dell’ anno1812.
I manoscritti delle opere indica-te si conservano presso i conti Cas-soli nipoti dell’ autore.
Niccolò Laurenti.
MàNINI ( canonico Giuseppe),nacque in Ferrara l’anno pj5o.Per la saviezza acquistata neglistudi, per la sua pietà cristiana,meritò di essere elevato a distintedignità ecclesiastiche. Sostenne ildifficile incarico di vicario gene-rale : fu presidente di pii stabi-limenti : fu prevosto del venera-bile capitolo della Cattedrale diFerrara-
Era di costumi dolci, ornato dilettere latine , amantissimo delleitaliane. Di molte opere si è ren-duto autore. Il primo suo lavorosullo Studio dell' uomo ne' suoirapporti con Dio fu stampato indue volumi 1 ’ anno 1788 in Ferra-ra pei tipi Rinaldi. E' opera chemolte maniere diverse di personepossono leggere con eguale profittoe diletto. Ifilosofi vi ammirano unragionar profondo ed esatto: leanime pie vi trovano la religionetrattata con sapienza e dignità.
Nell’anno 1804 pubblicò un’o-peretta in dialoghi intitolata : ILCapo di Famiglia istruito nelleverità della fede, della morale edel culto religioso. In questi dia-loghi fece con vivo esempio vedere25