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[Volume primo e volume secondo.]
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dì quanta grazia e amabilità pos-sa un valente scrittore abbelli-re si fatte materie. Diede fuorinel i 8 o 5 per li tipi Rinaldi un’ o-pera sulla verità e santità del-la cattolica religione: nel 1808,pei torchi di Bianchi e Neri, uncompendio in sei volumi della sto-ria sacra e politica di Ferrara :nel 1816, per Pomatelli, 5 Dialo-ghi sullo spirito della Democra-zia Filosofica in materia di reli-gione e costumi: nel 1819, perBresciani, il secondo ed ultimoTempio della Nazione Giudaica.Ne’ quali lavori col provar saldociò che la religione insegna di cre-dere, viene alzando un compito e-dilìzio di virtù , e disegnando laforma del vivere al cristiano.

Dopo questa epoca, per esseregià venuto a molta età, e deboledi forze, non potè arricchire lapatria di altri lavori. Egli spese ilresto della sua vita in opere di pie-tà ; imperocché sapea benissimoche la religione più accetta a Dio,e la più raccomandata a’ cristiani,è la pietà verso il prossimo. Vol-gea l’anno 84 di sua età, quandocessò di vivere.

Giuseppe M. Bozqli.

BUTTURINI ( Matteo ), na-cque in Salò sul lago di Garda il26 di maggio del 17 52 di civil pa-rentado, e da privati maestri ap-prese i primi rudimenti delle bel-le lettere e delle scienze. Passò poia Padova sotto la disciplina di Si-biliate e di Cesarotti, ed ivi, pre-so particolare affetto in coltivarela greca e la latina lingua, fu tro-vato in età tuttavia assai giovanilescrittore di Epigrammi greci e diOrazioni latine di tanto pregio daeccitare 1* ammirazione de’ valen-tuomini più esercitati in tal gene-re di componimenti. Si applicòspezialmente allo studio delle Leg-gi, nelle quali ottenne con gene-rale applauso la laurea dottorale

nel 1773. Da Padova passò a Ve-nezia onde compiere il suo tiroci-nio nella professione di avvocato incui dedicavasi, ma legatosi quivi inamistà con il fiore degl’ingegni cheallora vi si distinguevano , seppemettersi in tanta rinomanza digiovane di singoiar merito che, ito-ne il grido alla patria sua, essa logiudicò atto a sostenere nella ca-pitale il grado di suo rappresen-tante ; sicché con unanime votodel Consiglio di Salò s’ebbe la no-mina , allora in uso, di Oratorepresso la Repubblica . Pel corsodi vent’anni visse in Venezia deinegozii della patria occupandosicon vero zelo, e sempre le grechee latine lettere coltivando ; per loche quand’a quando brevi compo-nimenti egli pubblicava per bel-lezza di concetto e per purezza distile pregevolissimi . S’ impressedi questi una raccolta col tito-lo: Matthiae Butturini SalodiensisCarmina. Venetiis, ex tj’pograph.Io. Gatti , 1785 in 8., in cui stan-no per entro bene innestati i piùsquisiti modi catulliani. Peraltroil modesto autore, giunto in etàpiù provetta, era per questi versimeno indulgente de’suoi amici, esolea chiamarli frutti acerbi edimmaturi della età giovanile. Unsuo lungo Inno greco, intitolato:I Veneziani e le Nozze , scrittoper le nozze patrizie di FrancescoTron con Cecilia Tron Zen si havolgarizzato da Giuseppe Compa-gnoni ed impresso in Venezia , nel-la stamperia Graziosi, 1 792 in 8.Sì facilmente il Butturini dettavanella greca lingua che sino per lo-dare una valente cantatrice, Tere-sa Veniera, si vide a stampa un suogreco Epigramma con versione afronte in Sonetto italiano fatta dalui medesimo.

Per la caduta del Veneto Gover-no il nuovo ordine di cose succe-duto non s’attagliando punto al ca-rattere del Butturini, si determinò