Band 
[Volume primo e volume secondo.]
Seite
387
JPEG-Download
 

egli di dare addio a Venezia ead ogni pubblica faccenda , e diritirarsi in patria per spendervitutto il suo tempo ne’pacifici stu-di; ma nel [800 la stima che s’eradi luì divulgata valse a toglier-lo dalla oscurità, e a procurarglila nomina di professore di letteregreche nella università di Pavia,dove ben volentieri rivolse tosto1 ’ animo e l’ingegno. Non è a di-re quanto fervore egli ponesse nel-1’ ammaestrare dalla Cattedra lagioventù, che piaceagli di tene-re esercitata anche in sua pro-pina casa, dov’ egli solea rinno-vare le prove della sua vigorosaeloquenza , e del suo entusiasmoanalizzando le bellezze degli anti-chi classici, e spezialmente quelledel prediletto suo Omero. Sospe-so nell’anno 1809, nella univer-sità di Pavia l’insegnamento del-la lingua greca, egli fu trasloca-to dallo sponde del Ticino a quel-le del picciol Reno, e da una cat-tedra di bella letteratura si tro-vò balzato a quella di ProcessuraCivile . Strano passaggio dall’ a-menità delle lettere alla severitàdella legislazione ! tuttavia nonvenne meno a sé, e la dotta Bolo-gna potè cogliere per ben cinqueanni i frutti del suo sapere in unnuovo per lui ingrato magistero.Altre politiche vicissitudini s’eb-be la nostra Italia nel i 8 i 4 , ed al-lora il supremo Governo Austria-co richiamò il Butturini a Pavia,o lo volle alla sua prima cattedradi lingua e letteratura greca ri-condotto ; del che non è a direquant’egli n’andasse lieto e sod-disfatto. In seno della sua dilettafamiglia, in mezzo a sceltissimalibreria eh’ era stata opera di spe-ziali sue cure, e tra giovani stu-diosissimi, che molto lo amavanoe lo apprezzavano, egli passavatranquilli i giorni quando improv-visamente, e nel più bel fiore de-gli anni, si vide da morte rapita

un’ unica sua figliuola oggetto diogni sua più cara speranza e deli-zia. Grande abbattimento di ani-mo per questa perdita scosse lasua salute di maniera che moltodopo venne da rapidissimo morboegli stesso assalito , ed all’ amoredegli amici ed alla espettazionedelle lettere fu tolto nel mese diagosto 1817 in età di G4 anni com-piuti. Metteva il Butturini gran-di difficoltà nel permettere che leopere del suo ingegno fossero com-messe alla luce, nè mi è noto seve n’abbia alcuna a stampa fattane’suoi maturi anni fuor di Ve-nezia; m’è noto bensì che nonpoche cose sue rimasero mano-scritte e da’suoi eredi custodite.

B. Gamba.

G AUTIERI (Giuseppe), nacquein Novara il dì 5 luglio del 1769da una delle più ragguardevoli fa-miglie di quella città. Fece i suoiprimi studi nel convitto di Mon-za ; e che vi desse buon concettodi sè chiaramente lo attesta Tesseregli stato all’ uscir da quelle scuo-le, e in età di soli quindici anni,annoverato fra gli Arcadi di Ro-ma, colla quale onorificenza sole-vano i direttori di quello istitutopremiare i migliori alunni. DaMonza passò nel collegio Caccia aPavia, ove dimorò sei anni inten-to allo studio della medicina . Fucaro a tutt’ i grandi uomini cheonoravano quell’ università, masoprattutto a Pietro Frank : ei lodiceva giovane d’ ingegno felicis-simo, di un ardore incomparabilenello studio delle mediche disci-pline e d’integerrimi costumi. Nel1791 consegui con plauso non or-dinario la laurea in filosofia e me-dicina, la quale dopo due mesi ve-nivagli confermata con attestazio-ne onorevolissima nella regia uni-versità di Torino.

Il Gautieri era ricco dei Le-ni di fortuna, e vogliosissimo di