Sp'rissé di solenne istruzione, e itiCui far uso delle sue fortune e del-la sua filantropia. Pensò dunquedi recarsi là dove il morbo infie-riva j nè pose tempo in mezzo :implorò ed ottenne dall’arciducaPalatino passaporti e commenda-tizii, attraversò in fretta la bassaUngheria e raggiunse il De Lov-vaz. — Il generoso italiano, accol-to ed onorato da quel personaggiocon vive dimostrazioni di gioianon disgiunta da maraviglia, nedivenne tosto il compagno e ilconsigliere , divise con lui potermilitare e civile, fatiche e perico-li, e tanto si aggirò per quelle fron-tiere , per que’ luoghi appestati,per que’ lazzaretti, quanto duròla malefica influenza. Il Gautieriera venuto, erasi trattenuto a pro-prie spese, molto aveva profuso insollievo degl’infelici : ristabilita lapubblica salute, di che in granparte seppesi grado a’suoi provve-dimenti ed alla sua operosità, sivolle premiarlo. Ma ogni proffer-ta fu vana : le cognizioni acquista-te intorno alla natura di uno deipiù tremendi flagelli dell’umani-tà dicevansi da lui guiderdone pre-zioso delle spese, delle fatiche,dei pericoli incontrati. Nè questofu il solo servigio, quantunquerilevantissimo, eh’ ei prestasse al-la nazione ungherese, nella qualeera piuttosto cittadino òhe stra-niero. Le politiche vicende che re-sero tanto memorandi gli ultimianni dello scorso secolo avevanoobbligato la corte austriaca a chie-dere in quel regno sul finire del1796 la leva in armi, o come di-cesi colà, l’insurrezione dei nobi-li. Le torme insurrezionali dei co-mitati di Békes, di Csanàd, diTemes e di Torontàl uscivano giàa campo sotto la condotta dellostesso De Lowaz, quando il Gau-tieri insofferente dì riposo o diròmeglio smanioso di porsi in ognicircostanza che nuovi mezzi di
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apprendere e nuovi mezzi di benfare gli porgesse, si presentò alDe Lowaz e pregò che il riceves-se fra quegli armati in qualità dimedico. Erano troppo recenti etroppo scolpite nell’animo del con-te le prove di valore scientifico edi filantropia date dal giovane ita-liano nel comitato Sirmiense: sen-ti perciò tutto il prezzo della ge-nerosa domanda, la gradì e la pre-miò in un sol punto nominandoil Gautieri a medico primario del-le milizie di quei quattro comita-ti. E piacemi il rammentarlo: Gau-tieri non contava in quell’ annoche il ventesimo settimo di suaetà : tanto può il buon volere aiu-tato dall’ingegno, e si ben suppli-sce al tempo l’intensità dello stu-dio.—i Lo stato di insurrezionenell’ Ungheria durò fin verso il1798, e il Gautieri soddisfece pertutto quel tempo alle importantisue funzioni con tanto zelo e contanto amore, da meritarsi l’affe-zione, non che la stima, dì quellenumerose soldatesche. E poichél’insurrezione fu sciolta, venner-gli come a Sirmio, fatte e ripetu-te le proposizioni si di premio pelleale servizio prestato, che di com-penso per le ingenti somme da luispese in sostenerlo, giacché nelleprovincie levate in armi, come nel-le provincie infette dalla peste, a-veva rifiutato ogni stipendio. Ma inobili sentimenti del Gautieri e-rano ovunque gli stessi, e conven-ne cessare dalle istanze. La nazio-ne però non volle essere da menoinnanzi a tanta generosità. In oc-casione dei congressi generali rac-coltisi al principiare del 1798, iprelati, i baroni, i magnati e i no-bili di Bèkes, di Temes, di Csa-nàd, di Torontàl e di Sirmio ri-lasciarongli lettere solenni di lodee di ringraziamento. Né il comita-to di Békes stette pago a si bel-la dimostrazione di gratitudine :nel congresso generale tenutosi il
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