1*8
nel patrio nido . I «noi Saluzz*-si uscirono della città ad acco-glierlo, e i deputati del municipiolo felicitarono in nome pubblico,o si fecero solleciti d’ essergli pro-dighi d’ ogni carezza. Tanto for-tunata serie di avvenimenti eratalvolta adombrata dalle solite tra-me degl’ invidiosi e dei maligni,oltre a che ebbe a sopportare lasinistra vicenda di un derubamen-to domestico. Venne nella sua casaspogliato di denaro, d’ argenterie,di medaglie d’ oro e d’ argento, diorologi, di carnei, di monili e co-lonne della sua consorte, e d’ altriarredi preziosi o venutigli dallamunificenza de’ Principi, o col suodenaro acquistati. A sopportare ea dimenticare tanta dispiacenza ri-volse ogni pensiere all’ arte sua,« a dar mano a nuove imprese, e1 ali che facessero epoca nella tipo-grafia. Una di queste si fu la stam-pa dell’ Orazione dominicale ini 5o lingue orientali e latine, stam-pa eh’ ebbe a superare in eccel-lenza la Orazione medesima poli-glotta poco tempo prima impres-sa in Parigi per cura del SignorMarcel direttore di quella stam-peria reale ; e 1’ altra dovea con-sistere in un’edizione sontuosis-sima del principe de’ poeti gre-ci, della quale dirò appresso. i\clfrattempo eh’ egli stava allestendoi materiali occorrenti atant.’ uopovenne la morte a cogliere 1’an-no 1802 il regio Infante di Parmadon Ferdinando, e si fece tosto sol-lecito il Bodoni d’ imprimere aproprie spese , ed in tre diversenobili edizioni, 1 ’ Orazione fune-bre dell’ ottimo Principe scrittadall’ avvocato Uberto Giordani, erecitata nella chiesa della Stecca-ta il di i 5 di dicembre. La dedicòa’ suoi Parmigiani, i quali gli fu-rono siffattamente grati che perriconoscenza lo ascrissero al corpopiù distinto della città, ed in suoonore vollero coniata una meda-
glia colla leggenda : Ciri Opti-mo Decurioni soler! iss. Artis ly ■pograpldcae Corjphaeo eruditisi.Ex XII. virum Parm. Decreto.
Divenuta Parma dipartimeutofrancese , il generale Junot, chevi comandava, invitò il Tipografoad inviare a Parigi al concorso de’prodotti d’in dustria alcunedeltesue edizioni. Lusinghiero invitoper un Italiano, e che fu poi coro-nato di bel guiderdone! Parigi de-cretò al Bodoni il primo premio,e gl’inviò la medaglia, dichiarandoche » Monsieur Bodoni de Parmen est un des hommes qui ont le« plus contribué aux progrès que» la typographie a faits dans le« dix-huitième siede, et de notrer> tems, ec. ” Quattordici furono leOpere dal Bodoni trasmesse al con-corso, delle quali giova qui ripor-tare r elenco, atto a far conoscerequale fosse la preferenza che da-va loro 1 ’ autore . Furono dun-que : Anacreonte greco in quattroedizioni in 4e i u 8., in 16. deglianni 1784-85-91 Aminta (lei l'as-so, 1789 in 4, e j 793 in foglio -Stanze del Poliziano, 1792 in4.- Teofrasto greco e latino, 1794in foglio - Descrizione delle Pittu-re del Correggio nel Monasterodi S. Paolo, 1800 in fog. - Inno aCerere greco con traduzione ita-liana di Luigi Lamberti, 1 8 o 5 infoglio ( è un saggio dell’ edizio-ne dell’ Iliade d’ Omero ) - Brevedel Papa Pio VII dell' anno i 8 o 5molto onorevole al tipografo - unOpuscolo Intorno alla pianta delpapiro - e la Orazione Domenicalepoliglotta, 180 6 in foglio. Il prin-cipe Eugenio Beauharnais Viceréd’Italia volle farsi unico possesso-re di quest’ ultima ediz. dei Paternoster; n’ebbe i4° esemplari, ecompensò 1 ’ Artista assegnandogliun’ annua vitalizia pensione di1 200 lire italiane, con sostituzio-ne alla vita nella moglie di lui,regalandolo in oltre di ricchissima