cristiano alla sua ultima giornata,ed alternava gli atti di pietà con leopere di una mano mal ferma ,quando allestendo nuovi punzonipel Manuale che stava sempre incima de’suoi pensieri, lo colse]’ ultima sua ora il di 20 di no-vembre 181 5 . Fu pianta una tantaperdita da ogni cultore delle artibelle, e la città di Parma fu testi-monio delle pompose esequie fat-tegli nella chiesa della Steccata, eudì le lodi di lui nell’Orazione fu-nebre recitatagli dal suo amicoVincenzo Giacobacci. Dilettissimaconsorte al Bodoni sin dall’anno1 79 t è stata Paola Margherita Dal-l’Aglio, donna che seppe sempreinfiorargli la vita, e ch’egli dichia-ri meritamente erede d’ogni suafacoltà. Essa volendo anche esserlode’ suoi pensieri, a niun altra co-sa con tanta sollecitudine miròquanto a dar compimento al Ma-nuale tipografico che costato ave-va al marito illustre tanti sudori.Uscì quest’Opera perfezionata nel-1’ anno 1818 in 2 volumi in 4- ; edha l’Italia in essa un libro nel suogenere senza pari. Veggasene quiil contenuto. Rappresenta il Vo-lume Primo i moltiplioi tipi deicaratteri seguenti : Parmigianina5 , Nompariglia 5 , Miglioria 7, Te-stino 7, Garamoncino 9, Garama-ne io, Filosofia io, Lettura 10,Silvio 10, Soprasilvio io, Testo 1 4 ,Parangone 7 , Ascendonica 11 ,Palestina 7, Canoncino 7, Sopra-canoncino 5 , Canone 5 , Corale 3 ,Ducale 3 , Reale 2, Imperiale 2,Papale 2; e succedono a questi e-sempiari di tipi 24 caratteri diversifinanzieri, inglesi e cancellereschi,oltre ad una copiosissima serie dimaiuscole latine, tonde, corsive ecancelleresche. Il Volume secondonon ha nullameno di 34 carat-teri greci diversi con 34 maiusco-le in tondo e 34 in corsivo per icaratteri stessi; ha inoltre 58 sag-gi di caratteri di differenti lingue
orientali e straniere , ai carattererussi in tondo ed 11 in corsivo,con 2.5 maiuscole in tondo e i4in corsivo. Ghiudesi 1 ’ opera conquantità di fregi, ornati, contor-ni, cartelle, linee, finali, grappe,cifre, numeri arabi, e due diffe-renti saggi di Musica impressa ti-pograficamente. Perchè i poco e-sperti nell’ arte conoscano quantodifficile sia il compilare un Ma-nuale che tanta copia di carattericomprenda, raccolga dalle parolemedesime del Bodoni ciò che reri-desi indispensabile a formare uncarattere solo. 11 Il numero delle» forme necessarie al getto di un» solo carattere, aiutato dal corre-li do di lettere doppie, legate, ac-ri centate , maiuscole , maiuscolet-te, maiuscole da due righe, nu-li meri, apostrofi, segni di punteg-li giature ec. ascende alla somma11 delle matrici per un solo tondoj> in ìqfci, e ne bisognano eziandio11 altre 184 pel corsivo della stes->> sa grandezza ed occhio qual si11 conviene per potersi al tondo>> frammettere ove sia d’ uopo ;» quindi alla fabbrica cV un solo» compito assortimento di tipi per11 un solo contesto fan di mestieri11 58 o matrici ( Prefaz . al Manua-li le, pag.m nvn). Perchè poi si co-nosca la parte ch’ebbe il tipogra-fo ne’progressi dell’arte sua, è dafissare il punto da cui egli partiquando vi si dedicò e seguendolonel progresso giugnere a quello incui pervenne dopo quarant’ annidi costante esercizio. Il Catalogocronologico delle sue edizioni èpiù d’ ogni altra cosa opportuno amostrare i successivi incrementiche andò facendo. INiuno poi me-glio del Bodoni potea essere attoa definire i generi di bellezza oc-corrente per pervenire all’ eccel-lenza dell’arte, e sarà opportunoil continuare a ripetere le sueparole per mostrare in che que-sta bellezza veramente consista ;