r Occorrono (egli scriveva Pref. al?? Mannaia p. xxvri) Regolarità,?? Nettezza, Buon gusto, e Grazia.?? La Regolarità dipende dalle mi-?» sure delle parti che possono es-» sere proprie d’ ogni carattere;?? la Nettezza e forbitura è quellari che s’ ottiene dalla perfezione» dei punzoni e dalla diligenza?? delia tiratura ; il Buon gusto è?? quello che sceglie le forme più» vaghe e più a genio della nazio-» ne e del secolo. Anche nelle scrit-?? ture la moda regna e dà leggi ta-?? lor con ragione , e talor senza,?? cioè quando si allontana dalla?? semplicità (notino bene i moder-?? ni punzonisti!) , e rendesi tiran-» na del buon gusto. La Grazia è?? il quarto ed ultimo pregio, e mal?? si può dire in che consista, ma» nelle scritture si scorge in certa?? disinvoltura di tratti franchi e?> risoluti e spediti, e nondimeno?> nelle forme esatti e degradati?? ne’ pieni ». È incontrastabileche il Bodoni s’ avvicinò a conse-guire tutti questi pregi non solo,ma eh’ egli valse a dar norma adaltrui per battere il buon sentiere,ed in effetto seguendo 1’ esempiodi lui si videro succedere in Ita-lia e fuori artisti abilissimi. E' daosservarsi che alcune delle sue O-pere vennero riguardate comeprodigi dell’arte, ma che la pub-blicazione postuma del Manualesummenzionato fece conoscere cheneppur a lui venne fatto di perve-nire alla somma perfezione; e giàdei caratteri spezialmente di formeminutissime, come sono la parme-gianina, e la nompariglia, si mi-sero dopo lui in corso esemplari digran lunga migliori. Ben conosce-va anch’egli quanto diflicile fosseil conseguire questa perfezione, eriduccvasi modestamente a dire:Pbbene non mi si accordi il pri-mato nell' arte, non mi si negheràpero la gloria almeno di avere in-segnato come si formi un fronti-
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spizio, e d'avere eccitato gli altria far meglio. Oggidì le sontuoseBodoniane edizioni sono moltoscemate di valore, si perchè il so-verchio loro lusso non le rendemanesche, e le confina a farsiproprietà di que’pochi che, ricchidi censo, amano di tornirsene co-me di belle produzioni dell’arte,si perchè in troppo scarso numerosono le opere della sua tipografiache abbiano una letteraria impor-tanza; in ogni modo chi è in pos-sesso dell’ Orazione Domenicale,dell’Omero greco, del Telemacofrancese, del Manuale tipografi-co sia certo di avere tanti capi-la-vori della tipografia , e servirannoqueste edizioni, nelle (piali sovra-namente spicca la gloria deU’arte,di rimprovero a’nazionali nostriche alla semplicità da’ caratterivanno sostituendo nelle modernestampe lettere ombrate, arabesca-te , gotiche, ed ogni sorte di ba-rocchismo venuto d’ oltre monti aguastare il tipo del vero hello chenoi Italiani dovremmo essere ge-losi di custodire.
La Vita scritta da Giuseppe deLama, di già ricordata, ed impres-sa in Parma nel iSifci in 4- ci por-ge eziandio un Catalogo minutis-simo, e da diligente bibliografocompilato, di tutte le stampe usci-te per opera del Bodoui dall’ annolybB sin all’anno i8i3. L J rima delsignor de Lama eransi pubblicate.Memorie aneddote per servire allaVita di Giambalista Bodoni, delP. Passerini ; Parma, i 8o4 ed ab-biamo in oltre la Biografia di treillustri Piemontesi morti nell' an-no i8i5 scritta dal eli. Presid. deGregory, ed impressa in Vercellinel 18 i4 in B. Nel Supplementoalla Biografia Universale bassi pu-re un Articolo bene circostanziatointorno a sì illustre tipografo. No-tasi in esso eh’ egli valse eziandioin comporre graziosi Sonetti ed iniscrivere belle Lettere familiari-