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[Volume primo e volume secondo.]
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i Gtifrlielmini, i Manfredi eranomorti, ma le loro opere restavano;eri il magistrato delle acque diFerrara , il quale vedeva quantofosse importante di opporre ad av-versari si formidabili un atleta ca-pace d’ entrare in lizza con essi ,prescelse Zendrini, tra vari com-petitori di un merito preclaro. Ilmarch. Bentivoglio si recò a Vene-zia per annunziargli la preferenzadatagli, e l’alta importanza diuna simile commissione 1’ indus-se ad accettarla. Tra gli scrittiche pubblicò in favore della causache tolto aveva a sostenere, deesidistinguere quello intitolato: Con-siderazioni sopra la scienza delleacque correnti e sopra la storianaturale del Po 9 ec., nei quale

foce nel Po a Paiamone • Diversi pro-getti furono pertanto formali; e P auio-tore del presente articolo, consultato suimedesimi, li discusse in due rapporti dei19 maggio e. primo settembre 1806, e vifece varie modificazioni; è stalo pur con-sultato sullo stesso argomento, dopo chei Francesi hanno lascialo l’Italia. Unalettera dei 24 dicembre (1827), scritta-gli dal signor Scaccia, ispettore gene-rale delle acque e strade degli sfati Ro-mani, contiene diverse particolarità suipubblici lavori di quegli stai i, e vi è det-to, a proposito dei Reno, non si pensapiù alla sua introduzione nel Po: sem-bra che T esecuzione dei lavori ordina-ti dal decreto dei 25 giugno 180S sia af-fatto abbandonata. Le obiezioni controT introduzione del Reno nel Po erano col-legate a considerazioni degne dell- atten-zione più seria sulle variazioni terribi-li che prova il governo di tal fiume. L’au-tore di questo articolo , incaricato neidodici primi anni del secolo correntedi commissioni di un’ alta importanza,concernenti il sistema idraulico dell’I-talia, si è mollo occupalo dei mezzi diprevenire, mediante l'esecuzione di pro-getti maturamente ponderali, i perico-li imminenti da cui sono minacciali ipaesi bagnati dal Po, nella parte infe-riore del suo corso. Tra le cause dallequali dipendono tali pericoli, bisognaannoverare il dissodamento o il dibos-camento dei dorsi meridionali delle Alpi,incominciato fin dal secolo decimoquar-lo e continuato durante il decimoquinlo

cominciò ad esporre i principiigenerali sulle acque correnti, cheha in seguito nuovamente prodot-ti , con grandi ampliazioni, inun’ opera di cui terremo parolain appresso. Tale scritto fu pub-blicato a Ferrara, nel 17(7, e Iostesso anno l’autore fece stamparein Roma un’altra opera intitolata:Alla sacra congregazione delleacque , ragioni per la città di Fer-rara , per escludere il progetto diunire il Reno al Po di Lombar-dia. Aveva scritto una dissertazio-ne che intitolò: Expositio contro -versiae de Reno in Padum Lo/n -bardine immittendo , inter Ferra -rienses et Bononienses. Tale dis-sertazione latina che doveva esserepubblicata negli Atti di Lipsia, e ri-masta manoscritta nella biblioteca

e decimoseslo. Gli uomini che han-no fatto dell’idrologia l’oggetto d’unostudio profondo sanno quanto Io statodel sistema idraulico d’un paese, costi-tuente una delle basì principali della suaprosperità, dipenda dalla conservazionedelle sue foreste, ed in generale dallavegetazione permanente , ebe copre leparti elevate del suo suolo < Vedi l’o-pera sulle Paludi pontine , edizione Di-dot, del 1822, introduzione, cap. i ). Pereffetto di tale dissodamento, e per altrecause ancora, l’alveo del Po si alza gra-dualmente, la sua foce si avanza sem-pre piìi nel inare; dal che proviene unadiminuzione nel declivio e nella veloci-tà delle sue acque, la quale per un? con-troazione necessaria aggrava i fenome-ni da cui essa deriva; finalmente un rial-zamento del livello delle acque le qua-li dominano la superficie del paese, e lanecessità di rialzare corrispondentemen-te "li argini che sono formati di materiearenose, leggiere c di poca consistenza.Erano già state fatte alcune disposizio-ni per P esecuzione dei progetti sopramentovati, allorché i Francesi hanno la-sciato l’Italia. Le inquietudini ognoracrescenti, a cui lo stato di cose ora di-scorse ha dato causa da lunga pezza, in-dussero, nel J 777 » l'accademia di Man-tova a fare, delle questioni concernen-ti il governo del Po, un soggetto di pre-mio, il quale fu riportato da FrancescoMaria Colle, la cui dissertazione fu stam-pata in Mantova nel 1779»