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[Volume primo e volume secondo.]
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di s. Giustina di Padova. I suoilavori gli fruttarono luminose te-«dimonianztf per parte dei Ferra-resi; fu creato matematico (pri-mo ingegnere idraulico) di Fer-rara , ed aggregato co’ suoi di-scendenti al patriziato di quellacittà. Frattanto le discussioni re-lative all* immissione del Renonel Po avendo fermata V attenzio-ne dei governi che avevano posse-dimenti sulle sponde di quel fiu-me, fu convenuto che una giuntadi commissari e d’ingegneri, elet-ti da tali governi, sarebbe incari-cata di fare una visita generalede’luoghi ne’quali eranvi gli e-lementi delle controversie. To-sto che ciò fu risoluto , il ducadi Modena inviò a Zendrini il di-ploma di suo primo ingegnere;ma un onore che ha avuto unpotere molto maggiore sui lavoridel resto della sua vita fu quel-lo clic gli conferì la repubblica diVenezia col suo decreto r 8 gennaro1 *220, creandolo matematico , e so-prantendente delle acque, dei fiu-mi, delle lagune e dei porti deglistati veneti. Egli è il primo cheabbia goduto di tutte insieme taliimportanti attribuzioni (i). Alla

(0 La repubblica eli Venezia ha sem-pre avuto degl* idraulici addetti ufi»ciò delle acque , a cui darasi la quali-ficazione di proti ( parola derivata da'tt?cvtoc: ì primus ), e tra i quali si citanouomini di molto merito. Si facevano di-verse copie manoscritte delle scritturee dei trattati composti da tali proti , chesi custodivano negli archivii di Venezia,di Padova, ec. Quello che sembra averavuto più scienza e talento, prima diZendrini, è Cristoforo Sabbadino, natoa Chioggia, nel ì/jqd, eletto proto nel1642, e morto a Venezia nel lòdo. L’au-tore del presente articolo ha potuto pro-curarsi la raccolta delle sue opere, cheformano un volume in foglio, manoscrit-to, di pag. 240. Vi si trova una raccol-ta curiosa ed istruttiva di osservazionie di falli sulle lagune di Venezia e sulmare Adriatico; leggesi sopra tutto conpiacere, alla fine di tale raccolta, un dia-logo tra due membri dell’ uficio delle

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mentovata visita nella quale Zen-drini si trovava per tal modo

acque, Giovanni Messano e Santo Fan-te. Vi si parla dell’opinione manifesta-ta da alcuni geologi, sull’alzamento deilivello cleH’Àdriatico, valutalo un piedeper secolo ; alcuni fatti che sembranoavvalorare tale opinione vi sono citati ;e, cosa piuttosto osservabile, vi si tro-vano abbozzi di spiegazioni dei feno-meni del flusso e riflusso, per )’ azioneche la luna ed il sole esercitano sulmare : il primo di tali astri producendole grandi, ed il secondo le piccole ma-ree. Una prima spiegazione attribuiscetali effetti alf intumescenza ed alla con-trazione successiva della massa fluida ;l’inlumescenza risulta dalmiscugUo del-le particole dell’acqua con quelle d'uriamassa d'aria spinta in giù dalla pressionedell'astro, effetto analogo a quello che ot-tengono certi metodi impiegali per faredelle acque gazose; cambiando poi l’astrodi posizione, la pressione che esercitavadiminuisce e si estingue, l’aria mistafugge, e la massa fluida riprende il suovolume primitivo. Per un’altra spiega-zione, l’aria repressa fa semplicementeabbassare al largo it livello dei mari;ed ; in virtù della non compressibilitàdel fluido, tale abbassamento centralecagiona un gonfiamento sulle spiagge ;una depressione succede a tale gonfia-mento, allorché la repressione aerea ces-sa. E‘ chiaro quanto simili spiegazionidovessero lasciare dubbiosi gl’ interlo-cutori; essi erano principalmente imba-razzati per applicare i loro sistemi allemaree che succedono quando il sole ela luna sono sotto al nostro orizzonte ;laonde Santo Fante ha la franca bona-rietà di finire col dire; 55 Io credo che55 questo sia un moto dell'acqua dallanatura ordinato , e da tutti non in-51 teso, u Con una simile maniera di ra-gionare , non v’ha difficoltà che fermi.Del rimanente, le influenze lunari e so-lari di cui si parla nel dialogo di Sab-badino, curiose in quanto collocano ilprincipio d r azione là dove risiede vera-mente, non hanno veruna relazione conla legge fondamentale della natura dicui il segreto fu svelalo agli uomini,circa un secolo più tardi, da Newtonimmortale; ma si ama di conoscere lastoria delle aberrazioni dello spirilo u-mano, che hanno preceduto le scopertedelle grandi verità, e che talvolta pure,allora che tali verità non possono piùessere ragionevolmente contrastate , siproducono sotto forme diverse.