Band 
[Volume primo e volume secondo.]
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159
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Padova, 1811. Tale opera, annun-ciata con grandi elogi, mentrel’autore viveva, non è stata dataalle stampe che sessantaquattroanni dopo la sua morte , dall’ ab.Angelo Zendrini, suo nipote, dot-to professore di matematiche inVenezia. L’ autore del presentearticolo avendo avuto comunica-zione del manoscritto, duranteuna delle sue dimore negli stativeneti , fu sollecito di testificareall’editore quanto la pubblicazionedi quell’ opera gli sembrasse desi-derabile. Tali Memorie , disposteper epoche, comprendono quattrosecoli dall’ anno i 3 oo fino all’ an-no 1700. I documenti anteriori alsecolo decimoquarto non presen-tano che tradizioni vaghe ed in-certe; altronde gli stretti limitinei quali il lerritorio veneto sitrovava circoscritto prima di quei-1’epoca rendevano i lavori idrau-lici poco importanti. Zendrini citaperò nel primo capitolo uua lette-ra notabilissima di Cassiodoro, se-natore e prefetto del pretorio, sot-to Teodorico, che dà un’ idea ab-bastanza esatta dello stato di Ve-nezia alla fine del quinto e nelprincipio del sesto secolo. Si trovatale Lettera nell’ eccellente operadel conte Darti , Istoria della re-pubblica di Venezia, edizione del1822, tomo 1 , p. 33 . 11 primo vo-lume delle Memorie storiche sul-le lagune, comprende i secoli de-cimoquarto, decimoquinto e decirnosesto; la metà circa del secondovolume è dedicata al secolo decimosettimo , ed il restante di talevolume contiene diversi scritti o-riginali degl’ ingegneri che han-no presentato idee e progetti rela-tivi al sistema idiaulico veneto.L’intelligenza della parte descrit-tiva è resa facilissima da una rac-colta di trentasette tavole , conte-nenti le carte , le piante, le livel-lazioni, ec. delle località sulle qua-li sono eseguiti o ideati lavori. Si

osservano, in fronte agli scritti o-riginali che terminano il secondovolume , quattro Memorie del ce-lebre Fra Zuanne Giocondo. Lariputazione di Zendrini estenden-dosi da lungi, la corte di Vienna,in una occasione che le abbisogna-vano i talenti di un valente inge-gnere , si rivolse (nel 1728) al ma-tematico di Venezia, e 1 * imperato-re Carlo VI fu sì contento di lui,che tentò con proferte le più se-ducenti di ritenerlo ne’suoi Stati.Zendrini non potè essere da quel-le vinto , ma restò in buona in-telligenza con la corte di Vienna,perla quale ebbe ancora occasionedi prestar l’opera sua nel 17.42,Nell'intervallo dal 1728 al 1742,Zendrini fece fuori degli Stati ve-neti un altro oso molto utile dellasua scienza tanto in idraulica quan-to in medicina. Da lunga pezza larepubblica di Lucca cercava i mezzidi migliorare il suo porto di Via-reggio, e di rendere salubri i paesicircostanti, di cui l’atmosfera eraviziata da paludi. Quantunque a-Lili ingegneri fossero già stati con-sultati, non si giudicò meno neces-sario di chiedere al veneto governoche Zendrini si trasferisse sui luo-ghi ; il che egli fece nel 1755. Irisultamenti de’ suoi esami sono e-sposti in una Memoria che ha pub-blicata col titolo : Relazione checoncerne il miglioramento dell’a-ria di Viareggio e la riforma diquel porto , con un appendice in-torno agli effetti delle maree perrapporto alle alterazioni dell' a-ria. Si trovano in tale Memoriaalcune considerazioni sul rialza-mento di livello attribuito al ma-re , e sopra certe relazioni suppo-ste esistenti tra la corrente litto-rale ed il flusso e riflusso, tali cheF uno di sì fatti fenomeni sarebbeapparentissimo, allorché F altrosarebbe insensibile, e vicendevol-mente. Del resto F esecuzione deisuoi progetti ottenne buoni effetti