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[Volume primo e volume secondo.]
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pel miglioramento del porto diViareggio, e dell’ aria dei paesi a-diacenti; sfortunatamente i mede-simi paesi, in forza di cause di cuitroppo lungo sarebbe il racconto ,si ritrovano al di d’oggi in un tri-ste stato d’ insalubrità. L’ autoredi questo articolo ebbe commissio-ne, dieciott’anni sono, di fare, perrenderli sani, alcuni progetti, l’e-secuzione dei quali non ha avutoincominciamento. La città di Ra-venna era stata sommersa , neli6f>6, in conseguenza di un’inon-dazione straordinaria del Ronco cdel Montone, i quali, scorrendoin molta vicinanza alle sue mura,facevano di continuo temere nuove-allagazioni; e soltanto nel ifi ilpapa Clemente XII pensò seria-mente a far eseguire opere preser-vative. Zendrini e Manfredi ebbe-ro commissione di stenderne i pro-getti, ma il secondo essendo già as-salito da una malattia di cui mori,il lavoro toccò tutto al suo collega.Questi, dopo gli esami locali e leoperazioni geodetiche necessarie,propose i suoi mezzi di esecuzio-ne, c pubblicò nel inòi la Memo-ria intitolata: Relazione per ladeviazione di Ronco e Montone ,che fu ristampata a Venezia neli 4 1 • Erano già due anni allora,che i fiumi scorrevano nei nuovialvei che loro aveva fatto scavare,senza ispirare nessun timore. Do-po essersi dedicato, con altrettan-ta costanza quanto buon successo,ed alle ricerche teoriche ed alleloro applicazioni utili, Zendrininon doveva limitarsi a non esserein idraulica che uno storico od unsemplice compilatore di scritturesopra questioni particolari. Egliha degnamente corrisposto in taleproposito all’aspettativa ed al votodegl’ingegneri e dei dotti in ge-nerale,componendo e pubblicandoil suo trattato intitolato : Leggi efenomeni , regolazione ed usi del-le acque correnti, stampato in Ve-

nezia , nel t ^4 f 5 « ristampato aFirenze nella Raccolta di autoriche trattano del moto delle acque.Tale opera forma 1’ ottavo volumedella seconda edizione di quel-l’importante raccolta. L'autore,dopo considerazioni generali suifluidi, tratta dei loro moto nei ca-si in cui rinchiusi in vasi o serba-toi, n’ escano sia per semplici ori-fizi , sia per cannelle o tubi addi-zionali. Passa quindi al molo del-le acque correnti , ai metodi perdeterminare le loro velocità colmezzo tanto di osservazioni imme-diate quanto di calcoli stabiliti so-pra i convenienti dati, alle prati-che a cui attenersi per la loro di-stribuzione, la loro unione, la lo-ro divisione in date proporzioni,ec., esamina le circostanze chapossono modificare le velocità, sot-topone ad analisi le cause genera-li delle piene e delle discredenze ,ed i loro fenomeni, gli effetti dei-re resistenze prodotte dalle pare-ti, degli alvei sì naturali che arti-ficiali. Seguono le particolaritàconcernenti le corrosioni delle ri-pe, gli squarciamenti degli argini,i mezzi di prevenirli o di rime-diarvi ; le diverse costruzioni del-le quali sono oggetto le ripartizio-ni ed i regolamenti dei corsi d’ac-que, i diseccamenti sia per allu-vioni o colmati, sia per iscolo ; in-fine , il trattato è terminato daConsiderazioni sulle macchine i-dranliche e stilla maggiore perfe-zione di cui souo suscettive. Taleopera univa al merito di far cono-scere la scienza nello stato in cuiera al tempo della sua pubblicazio-ne, quello di presentare le rettifi-cazioni di antiche teorie, ed i con-cepimenti nuovi di cui 1’ autore1’ aveva arricchita; era riputata, abuon dritto, un’ opera del primoordine nel suo genere quandocomparve ; ed a fronte dei grandiprogressi che ha fatti l’idraulicatanto teorica quanto sperimentale,