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[Volume primo e volume secondo.]
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dalla metà dello scorso secolo inpoi, essa è ancora un libro che uningegnere deve avere nella sua li-breria. Si è stampato in seguitoall’ opera, in ognuna delle edizio-ni del i e del 1730, la Relazio-ne per la diversione de'Jìumi Ron-co e Montone dalla città di Ra-venna , di cui si è iti precedenzadiscorso , ed in cui si trovano iprogetti che riguardano la città diRavenna. Tale Memoria, i lavorieseguiti secondo i progetti del suoautore, altri gratuli lavori direttida lui, lauto dentro quanto fuoridelle lagune, od i diversi scrittiparticolari che vi si riferiscono,porgono la prova manifesta cheZendrini era tanto famigliare conla pratica quanto con la teoriadelfarte e della scienza dell’inge-gnere. I lettori che avranno vedu-to nella procedente esposizione1’ enumerazione d’ una parte deilavori ai quali Zendrini si è appli-cato (i), c come medico e fisico, e

( 1 ) E’ fuor di dubbio che gl’italianivedranno con soddisfazione fatta giusti-zia al merito ed ai lavori dei loro dot-ti, nei diversi articoli della Biografia u-niversale , che 1» riguardano (*). Parlandodei titoli che si sono acquistati alla ri-conoscenza ed alla memoria dei loro con-cittadini, non si sono dimenticali gliobblighi che ha la Francia ad alcuni diloro < si può citare per esempio l'arti-colo di Giocondo indicato nel lesto ».Giunti all’articolo di quello di tali uo-mini celebri che Y ordine per alfabetocolloca in fine dell’opera, noi possiamoe dobbiamo piu* dire alcune parole de-gli obblighi che ha l’Italia agl'ingegne-ri francesi. In quasi tutte le occupazio-ni di tale bel paese fatte dagli esercitifrancesi, graudi ed* utili lavori vi hannolasciato, durevoli compensi ai inali assaicrudeli ma passaggeri della guerra. Perabbreviare e non nlerire che fatti di cuile prove sono ancora in piena evidenza,ci limiteremo a citare alcuni de'più re-centi. Sono presenti alia memoria ledifficoltà del passaggio di Francia in I-talia, tanto dal lato del Piemonte quan-to da quello del Milanese ; 1 a lì dittico I-

(*) E' itij francese «In» parla,

1 fi i

come ingegnere, intenderanno for-se con qualche sorpresa, eh’egliera anche astronomo teorico eclosservatore. Lo studio e l’osserva-zione dei fenomeni celesti era perlui una ricreazione, di cui godeva

tà sono scomparse dopo la costruzionedelle strade del Moncenisio c del Seni-pione, i monumenti del loro genere ipiù significanti che abbiano mai esìsti-to. La strada del Moncenisio è dovutatutta intera agl’ingegneri frauccsi ; l’e-secuzione di quella del Sompione è do-vuta ai concorso degl’ingegneri delledue nazioni* e non dobbiamo ometteredi dire che la parte milanese fa il piùgrande onore agl’ Italiani ai quali fu,commessa. Un’altra strada monumen-tale come le prime è stata cominciatatra Genova e Nizza per tener luogosulla spiaggia del mare a quel sentie-ro impraticabile alle vetture ed anchetalvolta pericoloso per le bestie da so •ma, che si chiama la Cornice Un gran-de magnifico ponte è sfato costruito aTorino-, tale ponte cd altri lavori, tan-to eseguiti quanto ideati, hanno meri-tato all’ingegnere in capo, Carlo Mal-ici, nello regioni settentrionale e me-ridionale dell'Italia, una riputazioneben meritata di scienza e di talento.Noi non entreremo in nessuna partico-larità sulle comunicazioni interne perterra; diremo solo che il loro sistemagenerale aveva acquistato e più ampiez-za e più correlazione tra le sue diver-se parli. Quanto alle comunicazioni in-terne navigabili, tulio era disposto perdar loro un’attività grande; non di ra-do accadeva che bei progetti concepitida ingegneri italiani erano esaminali,discussi da ingegneri francesi: citere-mo per esempio ?J canale di Brescia, dallago d’Iseo fino a Lancilo sull’Oglio, eStabiibtrdo cosi una comunicazione trala vai Camonica (dov'è Saviore, patriaeli Zendrini) e l’Adriatico; il canale delMincio, laterale quasi totalmente al fiu-me di tal nome, e proposto per esseri-scavato tra il lago di Garda ed il Jagosupcriore di Mantova; iJ canale da Mi-lano a Pavia, che ha dato luogo ad al-cune contese tra gl’ ingegneri italiani eV autore del presente articolo, oc ec.Non dobbiamo tacere d’uà progetto dicanale non meno osservabile per la suaarditezza che per la sua importanza, chefu presentato dal conte di Glmbrol, allor-ché era prefetto diMontenolte, e che gliha somministralo occasione di fare una

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