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[Volume primo e volume secondo.]
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grande rappresentanlc Venere edAdone trattenuto dalle Grazie dal-1’ andare alla caccia ; il cartonedella Pace di Costanza pel Du-ca di Lodi ; i primi disegni all’a-cquerello delle Scuole di Dante,Petrarca, Boccaccio ed Ariosto; ilcartone di quella del Petrarca, edun’episodio dì quella dell’Ario-sto; un’altro rappresentante unaVergine con putto fra due sante ;infine gli stupendi disegni soprasoggetti tratti dalle odi di Ana-creonte, furo no tutte produzionisvariatissime a cui l’impeto delgenio Io portava in questi ultimitempi a por mano, incominciando-lo o conducendole innanzi ; senzaenumerare molti scritti e disegnidi minor importanza ; e le operein dipinto, e le altre che comeformanti un sol tutto'sarò in se-guito ad unitamente enumerare.

Di queste opere stesse in dise-gno, come della Pace di Costanza,delia Scuola del Petrarca, dell’ E-pisodio di quella dell’Ariosto, del-l’Adone, aveva anche incominciatigli abbozzi in colore, ne mancò dicondurre a termine od a ben pocomeno, diverse altre, frale quali al-cuni ritratti di amici e di distintesignore e di famiglie, quello dellaprincipessa di Galles, una piccolaMadonna con putto, due de’ quat-tro quadri cominciati sulle avven-ture di Saffo, un trionfo d’ Amo-re, ed il suo proprio ritratto. Loc-cbè faceva senza cessare, qualemembro dell’ Accademia, di pre-stare 1’ utile sua opera nelle occor-renze di essa, di concorrere ai la-vori dell’Istituto, al quale nel 1812aveva cominciato ad appartenere,e di attendere con zelo all’ istru-zione de’ suoi allievi.

Il Duca di Lodi faceva erigereuna magnifica villa sul lago di Co-mo presso Bellagio, e volle cheil Bossi pensasse ad abbellirla coiparti del suo splendido ingegno.Quindi egli, per la volta della sa-

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la principale, dispose il cartoni:di un altro Parnaso, nel quale lasomma diversità dal primo in ognirapporto dimostra la fertilità del-la sua mente. Disposo per la stes-sa sala pure i disegni dei princi-pali Poeti delle nazioni aggrup-pati con simbolici Genietti, ed al-l’intorno mirabilmente in piccolispazii collocativi, che poi vennerocol Parnaso sotto la direzione dilui eseguiti in terra verde dal La-velli.

Per la medesima sala furono dalui disegnati tutti quei Genietti efilosofi nelle medagliette che cir-condano le Caminiere, dipinto achiaroscuro per mano del Pravormilanese, che sui cartoni dal Bos-si medesimo , per la sala del pran-zo, sullo stucco lucido colori puread olio in presenza di lui queiputti grandi al nero che scherza-no coi diversi prodotti di cui dal-1’ aria , dall’ acqua e dalla terravengono fornite le mense, col nu-me che i poeti diedero a presie-derle.

Le quattro Storie poi di Fran-cesco Melzo scolaro di Leonardo,ed antenato dello stesso Duca diLodi, a chiaroscuro pure ad olio,sono di mano del Bossi medesimo,e di sua roano pure, od almeno de-vono all’ eccellenza giudicarsi per-la maggior parte le medaglie dimedia dimensione che nell’atriosuperiore rappresentano le bellearti ed alternativamente i ritrattide’ principali Lombardi che in es-se si distinsero.

Nello stesso soggiorno di Bella-gio sperò esso poco dopo di trovareun rimedio alla malattia che lenta-mente lo andava struggendo , edevitando ivi i rigori del verno vitrovò diffatti un effettivo ristoro,sicché potè approfittar di quegliozii per gittare su di un cartoneil disegno d’ una Pietà, forse pelquadro della Cappella, ed indiriz-zare a’ suoi amici alcune Epistole