avrebbe creduto che nn genio va-stissimo qual si era il Fossati, edotato poi di tale rapidità di ope-rare, quale vergiamo dover esserestata quella del Tintoretto, avessepoi a perire giovane e in modoacerbissimo? Lavorava, come bodetto, nel palagio de’ Contarmi,chiamatovi da Alvise 2. 0 dettoGiorgio cavaliere e conte del Zaf-fo l’anno 1784 nella occasione cheprendeva Giorgio il possesso delcavalierato, e dipingeva in com-pagnia del Guaranà figurista, ed' altri, quando appena compiutoil soffitto della Sala, e incautamen-te da un manovale levata una pun-ta dell’ armatura, precipitarono albasso e il Fossati, e il Guaranà,ed altri artefici ; ma tutti rimasersani, eccetto il Fossati, che si ruppe una gamba. Raccolto dal cava-liere nel palazzo stesso, il fe* por-re sotto la cura del celebre profes-sore Paiola, ed'altri; ma resosiirrimediabile il male, che duròdal a 5 di luglio a’ 1 f> agosto, do-vette soccombere con sommo di-spiacere di ciascheduno e massi-mamente degli artefici che in luitrovavano un amico e un sostegno.Benché stesse di casa in Castel for-te a s. Rocco, pure fu seppelli-to nella chiesa dell’Orto, essen-dosi dall’ ah. de' Gregori Messi-nese dettata una epigrafe. La-sciò moglie e un figliuolo di no-me Giorgio. Un suo ritratto alnaturale dipinto da AlessandroLonghi, ed una quantità di suoioriginali disegni, e studi di orna-ti, di architetture, di prospettive,di scenari, camere, sale, soffitti,parte eseguiti, parte non eseguiti,compiuti, ed incompiuti erano pos-seduti da un suo nipote Pierange-lo Fossati ingegnere architetto fi-glio di Giuseppe, ( che fu pur ar-chitetto e ingegnere al servigiodel re di Napoli, e console dellaRomagna in Rimini, ov’è morto );e presso il detto Pierangelo trova-
20 I
vasi anche una unica incisione al-I’ acqua forte eseguita dal nostroDomenico rappresentante un pez-zo Teatrale, col nome sotto cosi:Domenico Fossati pittore ( archit.inventor et incidit anno 1770 ).
E’ rammentato il Fossati dal-l’ab. Giannantonio Mosehiui (Gui-da per la cillà di Venezia p. 25voi. 11. ) 0 dal conte Fabio di Ma-niago ( Guida di Udine 182 5 p.3 o ) . Ma le particolarità da mequi sopra esposte io le ebbi giàdalla voce del detto PierangeloFossati il quale con tutta la gen-tilezza c cortesia si è prestato arendermene dotto, e a farmi am-mirare l’indubbie prove del ge-nio pittoresco del Fossati da luicon giusta gelosia possedute . Ilqual Pierangelo poscia nell’ agostodel 1827 colto da male improvvisodi capo si gettò giù da una fine-stra della sua casa situata in dettoGastei forte, e da lì a pochi gior-ni mori dalle fratture riportate.
Emmanuele Cicogna.
TOFFOLI ( Bartolommeo ),meccanico rinomatissimo, nacquenel 1755 in Cadore. Ou irresisti-bile impulso lo chiamava ad esse-re esclusivamente meccanico, e lanatura lo dotò di necessaria capa-cità e robustezza di mente. Ma lasua famiglia lo volle sacro a Dio ■e per ciò volto agli studii ecclesia-stici. Se non che questo stato nonpoteva certamente essere di alcunostacolo alla sua forte inclinazio-ne ; che anzi sicuro dalle gravi cu-re del mondo, servivagli semprepiù di stimolo a percorrere a se-conda delle sue onestissime vogliequel cammino che più gli stava acuore. Egli dunque con lodevoleordine seppe congiungere 1 ’ unocoll’ altro studio. Nel Seminariodi Feltre non insegnandosi forsecon metodi eleganti, nè facili adimparare più cose, apprese ad e-sercitare le facoltà intellettuali,